Artem Dovbyk, il nuovo centravanti del Bologna, non ha mai inquadrato lo specchio della porta nella battuta d'arresto per 1-0 in amichevole contro il Brighton il 16 agosto, una prestazione che ha immediatamente sollevato perplessità sulla sua integrazione negli schemi di Domenico Tedesco, ancor prima del fischio d'inizio del campionato.
Il mero risultato – deciso dalla rete di Hinshelwood al 58' – non sarà la principale preoccupazione per il tecnico rossoblù. Le amichevoli estive sono prove generali, non sentenze definitive. Ciò che inquieta è che Dovbyk, un centravanti la cui intera proposta di valore si fonda sulla sua presenza e concretezza in area di rigore, sia rimasto un'ombra offensiva per tutta la partita. Un attaccante che non impensierisce mai l'estremo difensore avversario non offre nulla su cui costruire, a prescindere dall'opposizione.
Il tempismo di questa prestazione accresce l'inquietudine. Il bomber ucraino ha 29 anni, un'età in cui il profilo tecnico-tattico di un attaccante è già ampiamente definito. I suoi numeri della scorsa stagione – tre gol e un assist in 14 presenze in Serie A, con un rating medio di 6.50 – delineano un profilo ben al di sotto del rendimento che giustificherebbe un ruolo da titolare in un club ambizioso come il Bologna. Un punteggio AI complessivo di 66 su 100, con un potenziale massimo di 58, lo etichetta come un "contributore a livello di squadra" piuttosto che un titolare inamovibile, e la prova offerta contro il Brighton non fa altro che confermare questa lettura.
Il Bologna deve ancora disputare una partita ufficiale nella stagione 2026-27, pur figurando al secondo posto nelle classifiche iniziali con zero punti da zero partite. Mister Tedesco ha ancora tempo per trovare le giuste soluzioni, e una singola uscita pre-stagionale non fa testo da sola. Ma un attaccante chiamato a guidare il reparto offensivo non può permettersi di essere un fantasma in gare concepite per costruire la sua fiducia e la sua acutezza.
Artem Dovbyk necessita di un gol – qualsiasi gol – prima dell'avvio del campionato, altrimenti il tecnico si troverà ad affrontare una scomoda questione di scelte già dalla prima giornata.