Tassos Douvikas, attaccante del Como, ha assistito all'Inter rimontare da 0-2 per la seconda volta in questa stagione mercoledì, quando i Nerazzurri hanno superato di misura la semifinale di Coppa Italia vincendo 3-2 e approdando alla finale. L'eliminazione chiude l'avventura comasca in coppa, ma non offusca quanto la squadra di Cesc Fàbregas ha costruito in 33 gare di Serie A — quinto posto, 58 punti, e un'eccezionale porta inviolata con soli 28 gol subiti, un dato che pochi club della divisione possono vantare.
L'uscita dalla coppa ha minor peso rispetto a quanto potrebbe averne in un club con ambizioni di trofei. La vera misura del Como questa stagione è la legittimità, e questa si legge in classifica.
Douvikas ha contribuito con 11 gol e un assist nella campagna in corso, con una media voto di 6.80. Sono i numeri di un centravanti affidabile, sebbene non ancora di primo piano — sufficientemente consistente da tenere in piedi l'attacco lariano, ancora non abbastanza prolifico da trascinare la partita quando l'opposizione alza il baricentro. Il rapporto di Tuttosport sulla semifinale ha segnalato un episodio nel quale il difensore dell'Inter Alessandro Acerbi ha tirato la maglia al greco poco prima del gol di Baturina, con l'arbitro Sozza che ha lasciar correre. Se quel momento ha inciso sull'economia della gara è impossibile quantificarlo, ma evidenzia la battaglia fisica che Douvikas affronta contro avversari di levatura.
Cesc Fàbregas, allenatore del Como, si è espresso con equilibrio dopo la sconfitta, riconoscendo che la squadra non è "allo stesso livello dell'Inter, ma si sta avvicinando". Un'inquadratura onesta e utile. Una squadra al quinto posto in Serie A con 16 vittorie e appena 28 reti al passivo non è un esperimento — è un contendente in evoluzione.
Per Douvikas nello specifico, il rating complessivo AI di 61 con un soffitto proiettato di 68 suggerisce un calciatore con margini di crescita ma senza certezze su salti di qualità. A 26 anni sta entrando nella fascia d'età in cui gli attaccanti consolidano oppure si stabilizzano. L'evidenza di questa stagione converge verso il consolidamento: una doppia cifra di gol, una partnership funzionante all'interno del sistema di Fàbregas, e l'esposizione al calcio a eliminazione diretta ad altissima pressione contro l'Inter.
Le ultime cinque giornate di Serie A determineranno se il quinto posto si mantiene o migliora. Il ruolo di Douvikas è cristallino — i gol trasformano la pressione in punti, e con 57 reti realizzate nell'intera stagione, il Como ha bisogno che sia incisivo per completare ciò che ha iniziato.