Il centrocampista dell'Inter Andy Diouf è sceso in campo dal primo minuto nell'ultima amichevole pre-campionato dei nerazzurri, una vittoria per 1-0 contro il Real Betis disputata a Bari. L'occasione ha permesso all'allenatore dell'Inter Cristian Chivu di testare le sue combinazioni a centrocampo preferite in vista dell'imminente inizio della Serie A.
L'inclusione di Diouf non è affatto cerimoniale. Chivu lo ha schierato al fianco di Hakan Calhanoglu nel cuore del centrocampo, un tandem che suggerisce come il 23enne sia visto come un tassello fondamentale nell'assetto competitivo, più che una semplice opzione di rotazione. Con Thomas Berenbruch destinato al prestito all'Avellino e Marcus Thuram assente persino dalla panchina a causa di un'estate fisicamente difficile, la rosa attorno a Diouf sta ancora trovando la sua forma definitiva — e il quadro del centrocampo, in particolare, rimane in evoluzione.
John Stones, il difensore della nazionale inglese approdato all'Inter quest'estate, ha siglato l'unica rete dell'incontro, decidendo così la partita. Il suo gol decisivo all'esordio ha permesso alla formazione di Chivu di chiudere il pre-campionato con una vittoria e la porta inviolata, ma il dettaglio più istruttivo è stato l'assetto del centrocampo che il tecnico rumeno ha scelto di testare: Diouf e Calhanoglu operanti insieme, con Francesco Pio Esposito più avanzato.
Il rendimento di Diouf nella scorsa stagione — un gol in 19 presenze in Serie A e un voto medio di 6.70 — ne delinea il profilo di un giocatore che ha contribuito in modo affidabile senza ancora riuscire a imporsi con continuità nelle partite. L'Inter ha concluso la stagione 2025-26 da campione d'Italia con 87 punti in 38 giornate, un contesto vincente che esige un rendimento costante e di alto livello da ogni singolo elemento. Il punteggio complessivo AI di Diouf, pari a 60 su 100, suggerisce che il suo potenziale è significativamente superiore all'attuale rendimento in campo, e un inizio pre-campionato in un'amichevole con la prima squadra è il tipo di momento a basso rischio e alta visibilità che può sia confermare la posizione di un giocatore che metterne in luce, in modo discreto, i limiti.
Nulla, nel risultato di Bari, suggerisce quest'ultima eventualità. Il tecnico nerazzurro lo ha schierato, mantenuto in campo per tutta la durata e alla fine ha conquistato la vittoria. La nuova stagione richiederà certamente di più — ma questo è un punto di partenza incoraggiante.