Il centrocampista dell'Inter Federico Dimarco ha colpito nel derby estivo contro il Milan a Perth, in Australia, portando in vantaggio i nerazzurri prima che Christopher Nkunku ristabilisse la parità , fissando il risultato sull'1-1. Il match, disputato a migliaia di chilometri da Milano, ha fornito all'allenatore dell'Inter Cristian Chivu un primo riscontro competitivo sulla condizione della sua squadra in vista della difesa del titolo di Serie A 2025-26.
Il risultato finale ha un peso relativo, ma conferma lo status di Dimarco all'interno di questa Inter. Un calciatore che ha chiuso la stagione dello scudetto con sei gol e 16 passaggi decisivi in 34 presenze in Serie A — con una valutazione media di 7.40 — non ha certo bisogno di una sgambata estiva per ribadire le sue credenziali. Il gol di Perth suggerisce piuttosto che il 28enne è arrivato in Australia già in ottima condizione e con la giusta mentalità , non limitandosi a svolgere le mere formalità di un tour estivo.
L'approccio comunicativo di Chivu al precampionato è stato chiaramente deliberato. Il tecnico nerazzurro ha ribadito come il lavoro svolto sia più rilevante dei risultati in questa fase, un'impostazione che si sposa perfettamente con il modo in cui una squadra campione in carica dovrebbe affrontare il mese di agosto. Per il laterale dell'Inter, questa filosofia crea margini di manovra: la pressione di una lotta scudetto è ancora lontana, e la priorità è ritrovare il ritmo partita, affinare la condizione fisica e assimilare quei meccanismi posizionali che possono elevare una buona stagione a un rendimento costante.
Il suo profilo analitico alimenta l'ottimismo. Un rating AI complessivo di 76 su 100, con un limite massimo stimato a 78, colloca il mancino nerazzurro nel ristretto gruppo di calciatori che hanno quasi raggiunto il loro potenziale, senza però esaurirlo del tutto — una distinzione cruciale quando si analizza se la sua performance della scorsa stagione sia stata un picco isolato o la nuova base di partenza. Sedici assist in una singola stagione di Serie A non sono un dato che si regge senza una qualità intrinseca sia nel processo decisionale che nell'esecuzione; l'interrogativo per il 2025-26 è se il sistema di gioco intorno a lui rimarrà sufficientemente stabile per replicare le condizioni che lo hanno prodotto.
L'Inter ha chiuso la scorsa stagione in vetta alla Serie A con 86 punti in 37 partite, subendo appena 32 reti — una solidità difensiva che ha concesso a Dimarco la libertà di operare sulla trequarti e in ampiezza, senza essere gravato da costanti ripiegamenti. La formazione di Chivu mantiene quell'impianto tattico, e una rete in un derby estivo, seppur con posta in palio irrisoria, è un chiaro segnale che il nerazzurro intende proseguire sul suo abbrivio, anziché dover ricostruire tutto da capo.