Il centrocampista dell'Inter Federico Dimarco si avvicina alla trasferta di sabato contro la Roma come uno dei pochi punti fermi in una rosa nerazzurra che dovrà fare a meno del centrocampista turco Hakan Calhanoglu. L'allenatore dell'Inter Cristian Eugen Chivu, infatti, ha confermato che il fantasista non recupererà in tempo per il match.

L'assenza del numero 20 nerazzurro ridisegna le opzioni a centrocampo di Chivu in un momento cruciale. L'Inter si trova al secondo posto in Serie A con 12 punti su 12 disponibili in quattro giornate – quattro vittorie, nessun pareggio e nessuna sconfitta – e una differenza reti che testimonia tanto la loro prolifica vena offensiva quanto una solidità difensiva già messa sotto esame. L'assenza di Calhanoglu non è affatto un'assenza di facciata: chiunque subentrerà nel suo ruolo dovrà organizzare il possesso palla e dettare il ritmo contro una Roma che sarà estremamente motivata dall'occasione. La posizione del laterale sinistro in questo contesto è più importante di quanto i suoi numeri individuali possano suggerire.

Quei numeri, dopo quattro gare di Serie A nel 2026-27, sono apparentemente modesti: un assist, nessun gol, un voto medio di 7.20. Ma un rendimento di tale livello, mantenuto in un avvio di stagione immacolato, narra una storia ben più complessa. Il laterale interista, 28 anni, non è stato un semplice comprimario a collezionare minuti – ha offerto un apporto costante in una squadra capace di mettere a segno 13 reti subendone sei. Il suo punteggio AI complessivo, pari a 76 su 100, rispecchia un giocatore che sta operando a ridosso del suo massimo livello consolidato, non uno che lo sta ancora inseguendo.

Il contesto più ampio intorno ai nerazzurri questa settimana include l'estrazione dei sedicesimi di finale di Coppa Italia, che li vedrà affrontare il Genoa nel prossimo turno, dopo che la squadra di Daniele De Rossi ha eliminato il Sudtirol. Quella sfida è all'orizzonte, ma la priorità immediata è la Roma, e la ricalibrazione della mediana di Chivu, orfana di Calhanoglu, definirà l'approccio dell'Inter al big match.

Il ruolo del difensore sinistro in questa ridefinizione tattica non è ancora delineato in base alle informazioni disponibili, ma la sua condizione e il suo rendimento costanti nelle prime settimane della stagione lo rendono una presenza stabilizzante piuttosto che una variabile. L'avvio impeccabile dei vice-campioni d'Italia è stato edificato sull'affidabilità collettiva. La vera prova, ora, è se tale solidità si manterrà anche lontano dalle mura amiche.