Il centrocampista dell'Inter Federico Dimarco è stato tra i protagonisti della squadra nerazzurra che ha completato una delle rimonte più drammatiche dell'inizio della stagione di Serie A, recuperando due gol di svantaggio per battere il Napoli 3-2 e restare a punteggio pieno dopo le prime tre giornate del 2026-27.

Un successo che va oltre i semplici tre punti. L'Inter è seconda in classifica con nove punti, frutto di tre vittorie, otto gol segnati e tre subiti – un ruolino difensivo che attesta una solidità strutturale anche in un incontro dove le maglie si sono allentate brevemente. Per il 28enne Dimarco, la gara rappresenta un'ulteriore conferma in quella che si sta delineando come una stagione cruciale: ha un punteggio AI complessivo di 76 su 100, un assist già all'attivo e una valutazione media di 7.40 nelle prime tre giornate. Il volume dei suoi numeri è modesto, ma il rating suggerisce un apporto costante piuttosto che un ruolo marginale.

Lautaro Martínez ha firmato la vittoria in rimonta, e le dichiarazioni post-partita dell'attaccante — secondo cui l'Inter stava producendo qualcosa che alla squadra era mancato l'anno precedente — assumono un peso particolare, dato che l'anno precedente si era concluso con una Doppietta nazionale. L'Inter di Chivu non sta vivendo di rendita su quell'eredità; la sta arricchendo. L'allenatore dell'Inter Cristian Chivu ha descritto la sfida da cinque reti come un'ottima pubblicità per il calcio italiano, una valutazione misurata che ha riconosciuto entrambe le squadre piuttosto che rivendicare semplicemente la vittoria.

La funzione di Dimarco in queste gare merita un'analisi strutturale. Esterno a tutta fascia di sinistra in un sistema che richiede sia disciplina difensiva che ampiezza in attacco, agisce nella corsia dove spesso si costruiscono le rimonte — attraverso la progressione palla al piede, il gioco di combinazione e la capacità di cambiare passo quando una squadra deve alzare il pressing. Il suo primo assist stagionale rispecchia già questa funzione: non è il finalizzatore, quanto piuttosto l'architetto del passaggio decisivo.

Il tributo degli ultras a Giacinto Facchetti e Piero Ausilio durante la sfida contro il Napoli è stato un monito del peso istituzionale che Dimarco porta semplicemente indossando la maglia. Facchetti ha definito il ruolo del terzino sinistro offensivo per una generazione; un lignaggio che non sfugge a chi osserva Dimarco agire in quella stessa corsia laterale, anche se l'etichetta del ruolo è mutata con l'evoluzione del calcio.

Tre successi su tre gare, un rating superiore al 7.00 e una squadra capace di recuperare due gol di svantaggio — il 2026-27 di Dimarco si sta costruendo su solide fondamenta.