Il centrocampista dell'Inter Federico Dimarco è al centro di un acceso dibattito pubblico questa settimana, dopo che l'ex attaccante nerazzurro Alessandro Altobelli ha definito il 28enne una colonna portante del club, pur rincarando contemporaneamente le sue critiche sulla disciplina difensiva dei nerazzurri nelle competizioni europee.
Il significato dell'intervento di Altobelli è duplice. Certificare il giocatore dell'Inter a vita è una dichiarazione di fiducia nella sua qualità e nella sua identità con il club. Abbinarlo, tuttavia, a una richiesta di maggiore attenzione difensiva nel calcio di Champions League, è anche una sfida implicita: la fascia sinistra dello schieramento nerazzurro, dove il laterale opera, sarà sotto la lente d'ingrandimento in Europa più che in Serie A. Elogi e pressioni vanno di pari passo.
Le statistiche di Dimarco in campionato, nelle prime tre gare di Serie A della stagione 2026-27, offrono all'Inter di Cristian Chivu un motivo di serena fiducia. Un assist e un voto medio di 7.40 in tre presenze testimoniano un giocatore che opera ad alti livelli in una squadra che ha vinto tutte le sue tre partite d'esordio, con otto reti all'attivo e tre subite. I nerazzurri si trovano al secondo posto in classifica con nove punti. Il rendimento collettivo è solido; il contributo individuale è costante anziché spettacolare, il che è spesso esattamente ciò di cui una squadra in forma vincente necessita da un esterno a tutta fascia.
Il quadro in Champions League si fa più complesso. La recente trasferta europea dei nerazzurri ha prodotto una serata difficile: il portiere Josep Martinez si è scusato pubblicamente con i tifosi dopo un errore, e i giudizi di quella gara sono stati impietosi per diversi interpreti. Lo stato di forma del cursore di fascia in Serie A non si traduce automaticamente nelle richieste che Altobelli sta descrivendo, e l'appello dell'ex attaccante a una fase difensiva più disciplinata in Europa è un monito sul fatto che il ruolo del laterale comporta obblighi che si fanno più esposti contro avversari d'élite.
Con un punteggio AI complessivo di 76 su 100, Dimarco si conferma un contributore affidabile e altamente funzionale, piuttosto che un giocatore ancora in cerca della sua dimensione ideale. A 28 anni, il laterale si trova in quell'età in cui un calciatore consolida un profilo definitivo o permette che il divario tra il comfort nazionale e l'intensità europea si allarghi.
I nerazzurri di Chivu hanno lo slancio di inizio stagione per assorbire i riflettori. Se il numero 34 riuscirà a rispondere alla sfida implicita lanciata da Altobelli in Europa conterà più di qualsiasi assist fornito in Serie A.