Giovanni Di Lorenzo, capitano e terzino destro del Napoli, ha sbloccato il risultato per la sua squadra contro il Celta Vigo in un'amichevole pre-stagionale a Castel di Sangro l'8 agosto. Tuttavia, la formazione spagnola ha riequilibrato le sorti grazie a Kevin De Bruyne, fissando il punteggio sull'1-1. Un errore del portiere ha facilitato il pareggio, e il Napoli — ora sotto la guida di un nuovo allenatore — si avvicina alla stagione 2026-27 con un risultato che offre sia spunti di preoccupazione che segnali incoraggianti.
Il significato della rete iniziale di Di Lorenzo non è affatto trascurabile. A 33 anni, con un rating stagionale di 6.90 in 25 apparizioni in Serie A e due marcature nel 2025-26, il terzino sardo non si è mai distinto come un realizzatore prolifico. Il fatto che sia stato proprio lui a firmare il primo gol in questa gara amichevole evidenzia la responsabilità che la fascia di capitano comporta: nei momenti di bisogno del Napoli, Di Lorenzo è spesso quello che si fa trovare pronto. Il problema, tuttavia, è che quel singolo episodio non è bastato.
È opportuno contestualizzare. La stagione di Serie A 2025-26 si è conclusa con il Napoli al secondo posto, a quota 73 punti in 37 gare — un bilancio rispettabile, ma che ha sancito la definitiva fuga del titolo. Il ciclo di Antonio Conte sulla panchina partenopea si è chiuso, e il ritiro pre-campionato a Castel di Sangro si sta svolgendo sotto una nuova guida tecnica. Adattarsi a un nuovo assetto tattico a 33 anni rappresenta una vera e propria sfida, e il ruolo del difensore — che sia ancora la prima scelta indiscussa come terzino destro o che la sua posizione possa essere messa in discussione — è uno dei nodi cruciali dell'estate del Napoli.
La situazione legata a Lukaku aggiunge ulteriore complessità . L'attaccante belga è infatti al centro di un presunto interesse da parte del Fenerbahçe, e la sua eventuale partenza modificherebbe il profilo offensivo che Di Lorenzo ha supportato dalle retrovie per due stagioni. L'efficacia di un esterno basso è parzialmente dipendente dalla struttura offensiva che gli è proposta; un mutamento in quel settore si ripercuote a cascata sull'intero assetto.
Il rating complessivo AI di Di Lorenzo, pari a 68 su 100, evidenzia un calciatore il cui massimo potenziale, a questo punto della carriera, è sostanzialmente consolidato. Il punteggio potenziale di 45 conferma questa tendenza: non si tratta di un profilo che poggia su prospettive future, bensì sull'affidabilità attuale. Per una società in fase di transizione, la solidità garantita da un capitano è il requisito imprescindibile. La capacità del nuovo staff tecnico di ottenere qualcosa di più dal giocatore — o se Di Lorenzo si limiterà a fare da chioccia mentre attorno a lui verranno inseriti elementi più giovani — determinerà l'andamento della sua stagione 2026-27.
Un pareggio in pre-campionato contro una formazione di Europa League non risolve certo tutti gli interrogativi. La rete di Di Lorenzo è stata la giusta risposta. Il gol subito, invece, un richiamo spiacevole.