Il terzino destro del Napoli Giovanni Di Lorenzo ha dichiarato che la visita dell'Arsenal in Champions League arriva proprio al momento giusto per risollevare un club che ha perso due partite consecutive di Serie A e si trova al 12° posto in classifica con tre punti in tre partite.
Il tempismo è importante perché Di Lorenzo è uno dei pochi punti fermi in una squadra sotto evidente pressione. A 33 anni, il capitano ha iniziato tutte e tre le partite di Serie A di Massimiliano Allegri in questa stagione, ha fornito un assist e ha mantenuto un voto medio di 6,68 — numeri che testimoniano una presenza costante piuttosto che un impatto spettacolare, che è esattamente ciò di cui ha bisogno una squadra che subisce cinque gol in tre partite di campionato dal suo difensore più esperto. Il suo punteggio AI complessivo di 76 su 100 riflette un giocatore che opera ancora vicino al massimo delle sue capacità funzionali, anche se la squadra intorno a lui non ha ancora trovato la sua stabilità sotto Allegri.
Il contesto della squadra rende la stabilità di Di Lorenzo più significativa. Allegri ha confermato che il Napoli sta lavorando con solo quattro centrocampisti in forma dopo aver perso André Frank Zambo Anguissa per infortunio in vista della partita di Champions League, una carenza che sposta inevitabilmente il carico difensivo sulla linea difensiva. Scott McTominay è stato sottoposto a un intervento di ablazione cardiaca — il club ha confermato che l'operazione è riuscita — ma la sua assenza a centrocampo rimuove un altro strato di copertura. Terzino destro che legge anche il gioco in verticale, Di Lorenzo dovrà gestire quei varchi senza la solita protezione davanti a lui.
Le stesse parole di Di Lorenzo hanno inquadrato la partita contro l'Arsenal come un'opportunità piuttosto che un ostacolo, suggerendo che la squadra sta gradualmente assorbendo i metodi di Allegri anche se i primi risultati in Serie A non hanno rispecchiato questo progresso. Questa inquadratura è credibile nel contesto: un bilancio di 1-2 in campionato, con cinque gol segnati e cinque subiti, descrive una squadra che sa attaccare ma non riesce ancora a mantenere la forma quando conta. I numeri difensivi sono il problema che Allegri deve risolvere, e Di Lorenzo — come capitano e uomo di fascia destra — si trova al centro di questo problema e della sua soluzione.
Se una partita europea contro un avversario ben organizzato accelererà o esporrà lo sviluppo del Napoli sotto il loro nuovo allenatore è la domanda a cui i prossimi 90 minuti inizieranno a rispondere.