Mentre la preparazione estiva del Napoli entra nella sua fase più calda in vista del via alla Serie A 2025-26, il terzino destro del Napoli Giovanni Di Lorenzo si ritrova in una posizione ormai familiare: quella di fulcro attorno a cui tutto il resto ruota. A 32 anni, il capitano azzurro porta in dote due gol e un assist in 25 presenze di campionato la scorsa stagione, in un'estate tutt'altro che serena a Castel Volturno.
Il fermento attorno al Napoli questa settimana ha poco a che fare direttamente con Di Lorenzo, ed è proprio qui il nocciolo della questione. L'addio di Romelu Lukaku, destinato al Fenerbahçe, pare imminente, con i termini dell'accordo ormai ai dettagli. Circolano voci di possibili scambi con la Juventus che coinvolgerebbero calciatori partenopei. Gabriel Jesus è un'ipotesi per il reparto offensivo. La rosa che l'allenatore del Napoli Antonio Conte schiererà alla prima giornata sta ancora prendendo forma — e in questo contesto di transizione, la presenza del difensore campano come capitano e terzino destro titolare è una delle poche certezze su cui la società può fare affidamento.
Questa stabilità trova riscontro nelle statistiche. Il capitano azzurro ha registrato una valutazione media di 6.90 nelle sue 25 apparizioni in Serie A la scorsa stagione, contribuendo con due reti e un passaggio decisivo per un Napoli che ha chiuso al secondo posto con 73 punti in 37 gare. Questi dati non delineano il profilo di un giocatore in fase calante; piuttosto, ritraggono un professionista che opera a un livello costante e di comprovata affidabilità. Per un difensore di 32 anni, la costanza è l'elemento chiave — e l'esterno destro lo sta dimostrando con discrezione, partita dopo partita.
Il quadro complessivo della rosa complica la pianificazione del tecnico salentino. La profondità del reparto arretrato partenopeo è sotto esame, con il mercato ancora aperto e gli arrivi non ancora ufficializzati. L'esperienza del terzino nel sistema di Conte — linea difensiva alta, inneschi di pressing aggressivi, posizionamento disciplinato e ampio — lo rende più di un semplice capitano. È una componente strutturale. Rimpiazzare quel tipo di conoscenza "istituzionale" in piena fase di ricostruzione non è affatto semplice.
Ciò che questa finestra di mercato ha evidenziato è che il Napoli è in piena transizione in più ruoli contemporaneamente, il che gravita maggiormente su quei pochi elementi non coinvolti in tale processo. Di Lorenzo è proprio uno di questi. Il suo punteggio AI complessivo di 68 su 100 riflette un calciatore il cui potenziale massimo è ormai consolidato piuttosto che in fase di espansione, ma in una rosa che sta affrontando un significativo ricambio di uomini, un'incognita nota a 68 ha un valore superiore rispetto a una scommessa dal potenziale teoricamente più elevato.
La stagione alle porte metterà alla prova la capacità di Conte di trasformare il secondo posto del Napoli in una vera e propria corsa per lo scudetto. Di Lorenzo non sarà l'uomo che deciderà le sorti di questo percorso — il mercato degli attaccanti, l'equilibrio della mediana e i rinforzi per la difesa avranno un peso maggiore. Ma sarà colui che garantirà il funzionamento del sistema sulla corsia destra, settimana dopo settimana, senza scossoni. In questa fase della sua carriera, è questo il suo ruolo e pare sentirsi pienamente a suo agio.