Con l'esordio del Napoli in Serie A che si avvicina e con il club che sta finalizzando un accordo di prestito per il difensore centrale del Chelsea Benoit Badiashile — con un'opzione di riscatto riportata a 27 milioni di euro — il terzino destro del Napoli Giovanni Di Lorenzo entra nella nuova stagione come l'unico punto fermo in una linea difensiva che sta ancora prendendo forma intorno a lui.
Il significato di questa stabilità non è estetico. Il Napoli ha terminato la stagione 2024-25 al secondo posto in Serie A con 76 punti in 38 partite, un bilancio che riflette sia la disciplina organizzativa di Antonio Conte sia l'affidabilità strutturale che Di Lorenzo fornisce sul lato destro di quella difesa. In una rosa dove gli effettivi continuano a muoversi — Ngonge accostato a un trasferimento al Monza, Badiashile in arrivo dal Chelsea, Martinelli pare sia stato discusso con l'Arsenal — la continuità del capitano è una risorsa competitiva che non appare nelle colonne di mercato.
Di Lorenzo ha collezionato 26 presenze nel corso della stagione, contribuendo con due gol e un assist, e ottenendo una valutazione media di 6.90. Questi numeri sono modesti per gli standard offensivi, ma travisano la sua funzione. A un terzino destro che opera nel Napoli di Conte non viene chiesto di creare occasioni; gli viene chiesto di mantenere la posizione, pressare in modo intelligente e fornire la piattaforma da cui operano gli altri. Di Lorenzo, a 33 anni, fa esattamente questo.
L'affare Badiashile, se confermato, risponde a una vera esigenza. Il Napoli ha subito 36 gol in 38 partite di campionato — una cifra rispettabile, ma che Conte vorrà ridurre. Un difensore centrale del profilo di Badiashile, che opera al fianco di un capitano esperto che comprende le esigenze difensive di Conte dall'interno, conferisce alla linea difensiva sia presenza fisica che coerenza posizionale.
Ciò che l'attività estiva chiarisce anche è dove Di Lorenzo si colloca nel pensiero del club. Non è un giocatore gestito verso un'uscita o ruotato nell'incertezza. È il punto di riferimento — il giocatore intorno al quale Conte costruisce la sua struttura difensiva, e quello la cui disciplina posizionale permette al sistema di funzionare quando altri tasselli si stanno ancora assestando.
A 33 anni, con un rating complessivo AI di 71 e un potenziale massimo valutato a 72, Di Lorenzo non è un giocatore il cui potenziale è il punto centrale. Lo è il suo livello minimo garantito. In una rosa che sta attraversando una movimentata ultima settimana di calciomercato, quel tipo di affidabilità è esattamente ciò di cui il Napoli di Conte ha bisogno per la nuova stagione.