Il difensore del Napoli Giovanni Di Lorenzo e i suoi compagni hanno impattato 0-0 in trasferta sul campo del Como domenica, un risultato che ha inchiodato i partenopei al secondo posto in Serie A con 70 punti in 35 gare: ancora in lizza per il titolo, ma incapaci di rosicchiare il distacco senza una vittoria netta.

Per Di Lorenzo, 32 anni, questo punto è l'ennesimo tassello di una stagione segnata più dalla solidità di gruppo che da exploit individuali. Il Napoli ha incassato appena 33 reti in 35 partite sotto Antonio Conte, un bilancio difensivo che sottolinea la disciplina tattica imposta dal tecnico ai suoi esterni quanto ai centrali. Il terzino azzurro ha contribuito a quell'assetto in 23 presenze, mettendo a referto un gol e un assist con una media voto di 6,90: affidabile, senza troppi fuochi d'artificio.

La sfida contro il Como, dai resoconti, è stata avara di emozioni, pur non mancando di episodi. Un intervento disperato sulla linea ha negato la gioia del gol ai partenopei, mentre Matteo Politano ha sfiorato il palo con un tiro: un pomeriggio in bilico, dove il pareggio non ha premiato nessuno. Conte, al termine, l'ha bollata come "una buona prestazione" e "un altro passo avanti", parole che tradiscono la sua fiducia nel processo, nonostante il risultato anemico.

Quel che è certo è che questo pari non accelera le ambizioni scudetto del Napoli. Sette ko in 35 uscite raccontano di una squadra competitiva ai piani alti, ma ancora troppo incline a perdere punti facili, la differenza tra inseguitrici e dominatrici. Il ruolo di Di Lorenzo in questo quadro è essenziale: è la colonna esperta attorno a cui Conte modella la fase difensiva, non il fuoriclasse chiamato a inventare l'episodio decisivo.

Il suo voto stagionale di 6,90 in 23 apparizioni lo posiziona nella zona del solido, non dell'eccezionale. A 32 anni, con un potenziale AI stimato a 45 su 100, i numeri indicano che il capitano partenopeo sta esprimendo il massimo: proprio ciò che serve a Conte per blindare la retroguardia.

Con tre gare al termine, il Napoli ha fame di vittorie, e Di Lorenzo deve serrare i ranghi dietro.