La ricerca di un portiere concorrente per insidiare la titolarità del portiere della Juventus Michele Di Gregorio è sfumata. Il tentativo dei bianconeri per l'estremo difensore del Parma Suzuki — che sembrava in dirittura d'arrivo — ha incontrato un intoppo significativo in settimana, con la trattativa ora a serio rischio di naufragare del tutto dopo che il PSG si è fatto avanti come destinazione alternativa per il nazionale giapponese.
Per Di Gregorio, 29 anni, questo sviluppo allontana quella che era stata la minaccia più concreta al suo status di titolare. L'allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha guidato una stagione in cui il portiere è sceso in campo per 30 partite di Serie A, ha fatto registrare una valutazione media di 7.00 e ha subito solamente 34 reti in 38 giornate di campionato — un dato difensivo che ha collocato i bianconeri al sesto posto in classifica con 69 punti. Si tratta di un bagaglio di prestazioni consistente, non certo il punto di partenza da cui un club cerca un "upgrade" per il proprio estremo difensore. Il sondaggio per Suzuki ha sempre celato un sottotesto: che Spalletti desiderasse più competizione tra i pali, o un'alternativa con un profilo tecnico differente. Ora che questa pista si è raffreddata, Di Gregorio si appresta a iniziare la nuova stagione come il numero uno incontrastato.
Il quadro generale del mercato alla Juventus si è decisamente orientato verso la ricostruzione dell'organico. Il club si è assicurato il difensore Jhon Lucumí dal Bologna per una cifra riportata di 20 milioni di euro bonus inclusi, mentre Jonathan David è stato sondato dall'Aston Villa per un accordo di prestito. Zirkzee è stato anch'esso individuato come potenziale rinforzo per l'attacco. Queste mosse di mercato confermano che le priorità di Spalletti risiedono nel rimodellare la spina dorsale della squadra e il reparto offensivo — non la posizione tra i pali.
Questo contesto è fondamentale per interpretare la stagione del portiere sardo. Una valutazione complessiva AI di 75 su 100 — con un potenziale massimo stimato di 72, il che suggerisce che il sistema lo consideri un calciatore che sta operando al di sopra del suo tetto previsto — riflette un estremo difensore che ha già ampiamente superato le aspettative piuttosto che uno ancora in rampa di lancio verso di esse. Trenta presenze e una valutazione media di 7.00 in una stagione in cui la Juventus ha incassato 34 reti delineano il profilo di un numero uno affidabile, se non dominante.
L'episodio Suzuki non sarà del tutto accantonato. Il fatto che la Juventus abbia comunque sondato il mercato per un'alternativa segnala che la dirigenza bianconera considera la posizione tra i pali come un ruolo che potrebbe essere ulteriormente rinforzato. Il compito di Di Gregorio, ora, è quello di rendere irrilevante ogni discussione in merito entro l'apertura della finestra di mercato invernale.