Un colpo duro per l'Atalanta e il suo tecnico Raffaele Palladino: l'attaccante Charles De Ketelaere ha rimediato un infortunio durante la preparazione pre-campionato. Una tegola che lascia la squadra bergamasca a corto di opzioni offensive proprio nel momento meno opportuno, con l'andata del play-off di Conference League contro l'Hapoel Tel Aviv e l'esordio in Serie A contro il Sassuolo ormai alle porte.
Al di là del semplice calendario, la tempistica di questo stop è determinante. De Ketelaere, 25 anni, non è affatto un elemento qualunque nella rotazione offensiva della Dea. Nelle 31 presenze in Serie A dello scorso campionato, ha messo a segno tre gol e fornito cinque assist, registrando una valutazione media di 7.20 – numeri che evidenziano un giocatore capace di incidere sulle partite con costanza, e non a intermittenza. Perderlo per infortunio ancor prima che il pallone inizi a rotolare a livello competitivo vanifica la continuità che il tecnico nerazzurro avrebbe voluto imprimere sin dal primo giorno.
A rendere ancora più delicata la situazione contribuisce l'ampiezza della rosa atalantina. Kamaldeen Sulemana è già ai box per almeno due mesi a causa di un grave infortunio al ginocchio, e l'assenza di De Ketelaere costringe Palladino a preparare due gare cruciali senza due delle sue pedine offensive. Sebbene il club si sia mosso sul mercato – con l'arrivo in prestito di Rasmus Kristensen dall'Udinese e l'accostamento di Nuno Lang – si tratta di innesti prevalentemente difensivi o esterni, e non di una copertura diretta per i ruoli ricoperti da De Ketelaere.
Il profilo tecnico del calciatore aggiunge ulteriore peso alla rilevanza della sua assenza. Il suo punteggio AI Overall di 70 su un potenziale di 76 indica un giocatore in costante crescita, il cui miglior calcio deve ancora venire. A 25 anni, con i numeri creativi della scorsa stagione a fare da riferimento, De Ketelaere incarna perfettamente il tipo di risorsa di cui un club che ha chiuso al settimo posto – con 59 punti in 38 partite, frutto di 15 vittorie, 14 pareggi e nove sconfitte – necessita, in piena forma e a disposizione, per puntare seriamente a un piazzamento europeo, anziché limitarsi a gravitare attorno a quella zona della classifica.
La natura esatta e i tempi di recupero dell'infortunio non sono ancora stati confermati. Quel che è certo è che l'Atalanta si appresta a iniziare la stagione agonistica con un handicap inatteso, e la data del rientro di De Ketelaere sarà determinante per capire quanto il club potrà considerare il mese di agosto come un vero banco di prova delle proprie ambizioni, anziché un mero esercizio di contenimento dei danni.