L'attaccante dell'Atalanta Charles De Ketelaere è in dubbio per le prime partite ufficiali del club della stagione 2026-27 dopo aver subito un infortunio nell'allenamento pre-campionato, lasciando la squadra di Raffaele Palladino a corto di opzioni offensive proprio nel momento in cui il calendario è più esigente.

La tempistica è scomoda in un modo che va oltre il mero disagio di calendario. L'Atalanta affronta l'Hapoel Tel Aviv nell'andata del play-off di Conference League il 20 agosto — la gara di ritorno segue una settimana dopo — prima che la stagione di Serie A inizi contro il Sassuolo. Perdere De Ketelaere per entrambe le gare di quel doppio confronto europeo e per la partita d'apertura del campionato priverebbe la Dea di un giocatore che ha contribuito con tre gol e cinque assist in 31 presenze in Serie A la scorsa stagione, con una valutazione media del match di 7.20. Questa è un'assenza significativa, non cosmetica.

La situazione è aggravata dal distinto, più grave infortunio al ginocchio di Kamaldeen Sulemana, che è fuori per almeno due mesi. Due giocatori offensivi indisponibili contemporaneamente restringono le opzioni di Palladino in una posizione dove la profondità della rosa è già messa alla prova. L'Atalanta si è mossa nel calciomercato — Rasmus Kristensen è arrivato in prestito dall'Udinese, e Ciro Gaetano è stato presentato — ma queste sono aggiunte difensive e di centrocampo. La carenza offensiva rimane irrisolta sul mercato.

De Ketelaere, 25 anni, inizia questa stagione con un rating complessivo AI di 73 su 100 con un potenziale massimo proiettato di 79, cifre che suggeriscono un giocatore ancora in ascesa piuttosto che al suo apice. Il suo rendimento la scorsa stagione — modesto nei gol, più produttivo nella costruzione del gioco — riflette un ruolo che gli chiede di connettere piuttosto che finalizzare. Ciò lo rende più difficile da sostituire con un semplice scambio; la funzione creativa che svolge è distribuita all'interno della struttura della squadra, non semplicemente ricoperta da chiunque giochi al suo posto.

L'Atalanta ha chiuso settima la scorsa stagione con 59 punti in 38 partite, un bilancio di 15 vittorie, 14 pareggi e nove sconfitte. Un ritorno alle competizioni europee tramite la Conference League rappresenta sia un'opportunità che un onere logistico, in particolare quando la rosa entra ad agosto già depotenziata.

La disponibilità di De Ketelaere per il doppio confronto con l'Hapoel Tel Aviv rimane incerta. Se dovesse saltare entrambe le gare d'andata e ritorno e la partita contro il Sassuolo, Palladino avrà affrontato la settimana più congestionata dell'inizio stagione senza uno dei suoi attaccanti tecnicamente più affidabili. La condizione fisica del belga, non il calciomercato, è ora la preoccupazione più pressante dell'Atalanta.