Maurizio Sarri ha confermato prima della gara di ritorno dei preliminari di Conference League dell'Atalanta contro l'Hapoel Tel Aviv che Charles De Ketelaere, l'attaccante belga, non era sufficientemente in condizione per essere considerato una soluzione affidabile — una rivelazione che ha gettato un'ombra sull'inizio della stagione 2026-27 del 25enne ancor prima che prendesse il via.
Il tempismo è cruciale. L'Atalanta ha iniziato la sua stagione di Serie A con una vittoria, piazzandosi al nono posto con tre punti, e la profondità della rosa è messa a dura prova contemporaneamente su due fronti. L'indisponibilità di un attaccante per insufficiente preparazione non è solo un contrattempo; limita le opzioni offensive di Sarri proprio nel momento in cui il calendario esige alternative valide.
De Ketelaere ha all'attivo finora una sola apparizione in Serie A in questa stagione, senza aver contribuito con gol o assist, ma con un rating medio di 7.20 — un dato che suggerisce una prestazione all'altezza quando impiegato, anche se il quadro fisico di base racconta una storia più complessa. La sua unica apparizione in Conference League, in una competizione distinta dal campionato nazionale, non ha registrato né gol né assist. Il suo tabellino statistico rimane, per ora, a secco nelle caselle solitamente decisive per gli attaccanti.
Un punteggio AI complessivo di 70/100, con un potenziale di 76, colloca De Ketelaere come un giocatore il cui massimo potenziale resta significativamente al di sopra della sua produzione attuale — un gap che può essere colmato solo attraverso la continuità e il ritmo gara. Nessuno dei due è garantito finché permangono dubbi sulla sua condizione atletica.
Sarri ha fatto riferimento anche a Gianluca Scamacca e Lazar Krstovic nel medesimo contesto pre-gara, sottolineando che l'intera linea offensiva fosse sotto esame, e non solo De Ketelaere. Tale contestualizzazione più ampia offre una prospettiva, ma non cancella la preoccupazione specifica: un giocatore con il profilo di De Ketelaere ha bisogno di minutaggio, non di scarti.
Ora che l'Atalanta si prepara ad affrontare il Bologna in Serie A, la capacità del belga di ritagliarsi un posto nei piani di Sarri — e mantenerlo — definirà se la sua sarà una stagione di effettivo contributo o di mero recupero.