Il 35enne centrocampista belga del Napoli, Kevin De Bruyne, ha messo a segno una doppietta nel 3-0 casalingo contro il Frosinone, sesta giornata di Serie A 2026-27, una partita vinta dalla squadra di Massimiliano Allegri. Nonostante il risultato personale, il belga ha poi espresso pubblicamente il suo disagio per la posizione che gli ha permesso di siglare i due gol.
Questa tensione è il vero nodo della questione. Se una doppietta è facile da celebrare, un giocatore dell'esperienza di Kevin De Bruyne che contesta apertamente il suo impiego è ben più difficile da liquidare. Il tecnico del Napoli, Massimiliano Allegri, aveva schierato la squadra con un 3-4-3 per la partita, e nel dopo-gara ha spiegato che De Bruyne può operare efficacemente in un ruolo più arretrato all'interno di quella formazione. La replica del belga non si è fatta attendere: si è descritto come un numero otto o un numero dieci naturale, da sempre, non un giocatore costruito per la posizione più arretrata che il mister sembra avere in mente. Tra l'allenatore e il suo centrocampista non c'è, al momento, piena sintonia su quale sia il miglior utilizzo del talento fiammingo.
La sfida, inoltre, ha riservato un ulteriore risvolto. Un calcio di rigore assegnato ai partenopei contro il Frosinone ha scatenato, secondo diverse fonti, un vero e proprio caos e accese polemiche — con circostanze che hanno coinvolto mister Allegri, il centrocampista belga e Rasmus Højlund — sebbene la dinamica esatta degli avvenimenti in quel frangente non sia stata pienamente dettagliata nei resoconti finora disponibili. Quel che è certo è che il Napoli ha sfruttato l'occasione dal dischetto e ha conquistato i tre punti con relativa comodità , grazie anche alla rete di Noa Lang.
Con questi tre punti, il Napoli sale a quota dieci in sei giornate (tre vittorie, un pareggio, due sconfitte), interrompendo una sequenza che aveva incluso un pareggio a Firenze. I campani si posizionano all'ottavo posto in Serie A. La vittoria è un toccasana per il morale, ma l'aritmetica sottostante resta modesta: dieci gol fatti, sei subiti, a dimostrazione di una squadra che sta ancora trovando la sua quadra sotto la gestione di Allegri.
Le statistiche stagionali di Kevin De Bruyne riflettono un rendimento di un giocatore che, pur contribuendo, non è ancora riuscito a dominare. Due gol in cinque presenze in Serie A, nessun assist all'attivo e un voto medio di 7.08: numeri solidi, ma non ancora capaci di spostare gli equilibri. Il suo punteggio AI complessivo di 84 su 100 suggerisce che il potenziale è elevato; la vera questione è se l'assetto tattico gli consentirà di esprimerlo appieno. Un centrocampista che si identifica nel posizionamento tra le linee, nelle incursioni tardive in area e nel peso di un passaggio decisivo, si trova chiaramente in difficoltà quando gli si chiede di occupare una posizione più arretrata e di svolgere un lavoro di schermo davanti alla difesa.
Massimiliano Allegri vanta una storia di pragmatiche reinvenzioni di calciatori offensivi. Se Kevin De Bruyne accetterà l'adattamento o spingerà abbastanza forte da forzare un ripensamento, modellerà in maniera significativa il centrocampo del Napoli per le prossime settimane. Per ora, ha segnato due gol e ha detto di non essere contento. Entrambe le cose sono vere contemporaneamente, e nessuna delle due annulla l'altra.