Il contratto di Antonio Conte con il Napoli è stato formalmente risolto giovedì, con il club che ha confermato che la separazione è avvenuta prima della sua naturale scadenza — e con essa, si è spezzato del tutto l'ultimo filo di continuità istituzionale che aveva ancorato la prima stagione di Kevin De Bruyne in Serie A.
Il tempismo è rilevante per De Bruyne in particolare perché Aurelio De Laurentiis, parlando in conferenza stampa lo stesso giorno, ha rifiutato di confermare se il centrocampista del Napoli sarebbe rimasto al club la prossima stagione. Il presidente ha chiarito che la decisione sarebbe spettata al tecnico in arrivo — ampiamente inteso come Massimiliano Allegri — aggiungendo, in modo pungente, che ci sono molti calciatori disponibili se Allegri dovesse decidere che De Bruyne non rientra nei suoi piani. Questo non è un convinto avallo per un 34enne con quello che presumibilmente è un contratto ad alto salario.
I numeri del belga di questa stagione offrono ad Allegri qualcosa da valutare attentamente. In 17 presenze in Serie A, De Bruyne ha contribuito con cinque gol e un assist, mantenendo un voto medio partita di 7,00. Per un centrocampista che ha saltato periodi significativi delle ultime due stagioni a causa di infortuni, quel rendimento — in un numero relativamente modesto di partite — suggerisce che la sua qualità, quando disponibile, rimane intatta. La domanda a cui Allegri deve rispondere non è se De Bruyne possa ancora giocare a questo livello, ma se possa giocare abbastanza, e se il suo profilo si adatti a ciò che Allegri vuole costruire.
Il Napoli di Conte ha terminato la stagione al secondo posto in classifica con 73 punti in 37 partite, un bilancio di 22 vittorie, sette pareggi e otto sconfitte. Questa è una stagione competitiva sotto ogni aspetto, e De Bruyne ne ha fatto parte — sebbene il numero limitato di presenze racconti la propria storia su come la stagione si sia sviluppata per lui personalmente.
Allegri, che non è stato ancora ufficialmente confermato, eredita una squadra che ha vinto uno Scudetto sotto Conte la scorsa stagione e una Supercoppa Italiana, e ora affronta il compito di mantenere quello standard senza l'allenatore che ha costruito la struttura. Il ruolo di De Bruyne in quel progetto è genuinamente aperto. Il suo punteggio AI complessivo di 84 su 100 riflette la qualità ancora presente nel giocatore; il punteggio potenziale di 45 riflette la realtà della sua età e della sua storia di infortuni. Quei due numeri, in tensione tra loro, sono essenzialmente la decisione che Allegri deve prendere.
De Laurentiis è stato anche collegato a un interesse per Alexis Saelemaekers, attualmente al Milan, il che suggerisce che il Napoli sta già pensando a un rinforzo a centrocampo indipendentemente da ciò che accadrà con De Bruyne. La disponibilità del presidente a discutere pubblicamente della costruzione della squadra, lasciando contemporaneamente la questione De Bruyne cospicuamente aperta, è di per sé un segnale. Allegri erediterà la decisione, ma la cornice intorno ad essa è già stata definita.