Kevin De Bruyne, centrocampista belga di 35 anni del Napoli, ha fallito un calcio di rigore nella sconfitta per 1-0 subita a Venezia nella settima giornata — un risultato che lascia la squadra di Allegri al nono posto in Serie A con dieci punti dopo sette partite, e solleva interrogativi sulla direzione del club che vanno ben al di là di un solo rigore.

La sconfitta brucia proprio per l'avversario. Venezia era la squadra in fondo alla classifica, e Davide Nicola stava prendendo in carico il club per la prima volta. Una vittoria del Napoli era attesa; invece, un gol di Tyler Adams ha deciso la partita, e il fallimento dal dischetto di De Bruyne ha negato agli azzurri anche un pareggio. In una stagione già segnata da ko contro l'Inter e il Como, questo è il genere di risultato che accelera una crisi piuttosto che semplicemente alimentarla.

La tempistica aggrava ulteriormente il quadro. Nei giorni precedenti la sfida con Venezia, Allegri si era rivolto ai media per chiarire una presunta lite con il mediano belga — uno scambio che, stando al suo racconto, era stato complicato da una barriera linguistica, con l'allenatore che parlava italiano e il giocatore che rispondeva in inglese. Che Allegri abbia sentito il bisogno di spiegarlo pubblicamente suggerisce che l'attrito fosse abbastanza reale da richiedere gestione. Un rigore sbagliato nella partita che è seguita non risolve quella tensione; la approfondisce.

I numeri stagionali dell'internazionale belga raccontano una storia più sfumata. In sei presenze in Serie A ha messo a segno due gol e vanta una valutazione media della partita di 7,10, con un AI complessivo di 84 su 100. Questi non sono i numeri di un giocatore in caduta libera. Ma il bilancio collettivo del Napoli — tre vittorie, un pareggio, tre sconfitte, dieci gol segnati e sette subiti — riflette una squadra che non ha ancora trovato continuità, e ci si attende che un centrocampista dell'esperienza di De Bruyne sia la forza stabilizzatrice quando essa viene meno.

Il Napoli affronta anche gli impegni di Champions League nei prossimi giorni, con una procedura arbitrale già in corso per la designazione della partita europea. La capacità della squadra di assorbire turbolenza domestica mentre compete su un secondo fronte definirà le prossime due settimane.

La posizione di Allegri è sotto scrutinio. L'allenatore ha collezionato quattro sconfitte in otto partite in tutte le competizioni, e l'attrito pubblico con il suo più importante giocatore creativo non è lo sfondo che un tecnico desidera avere nel corso di una settimana europea. La qualità di De Bruyne non è in discussione; la domanda è se il Napoli riesca a costruire una struttura coerente intorno a lui prima che i primi capitoli della stagione diventino irreversibili.