L'attaccante della Juventus Jonathan David non è sceso in campo nel pareggio di Serie A di domenica contro il Milan, assistendo dalla panchina mentre i Bianconeri e i loro ospiti dividevano la posta in un 1-1 che ha lasciato entrambi i club con più di un interrogativo. Alphadjo Cisse ha sbloccato il risultato per i bianconeri, prima che il pareggio nel finale di Federico Gatti negasse i tre punti al Milan — o, a seconda dell'interpretazione, salvasse un punto che avevano meritato a stento. In ogni caso, David è rimasto ai margini.

Quest'assenza è il leitmotiv della sua stagione 2026-27. L'attaccante canadese, 26 anni, ha totalizzato una singola presenza in Serie A quest'anno, senza alcun contributo in termini di gol o assist, e con un voto medio di 6.90. Il prestito all'Atletico Madrid, con un diritto di riscatto fissato a 25 milioni di euro, ha reso notevolmente complessa la sua posizione nel club: è nominalmente un giocatore della Juventus, eppure la sua specifica condizione lo tiene a distanza dai piani di Luciano Spalletti.

Spalletti, intervenuto prima della partita contro il Milan, aveva preannunciato una gara vivace, con propositi offensivi da ambo le parti. La formazione schierata dalla Juventus — Nico Gonzalez, Randal Kolo Muani e Kerim Alajbegovic a guidare l'attacco in un contesto di emergenza infortuni — ha evidenziato come le soluzioni offensive a disposizione dello staff tecnico siano state riadattate in assenza del canadese. Il suo nome non figurava tra i convocati.

La valutazione post-partita dell'allenatore del Milan Ruben Amorim — che il Milan non meritava di vincere, o più precisamente che la Juventus non meritava di perdere — fotografa al meglio la situazione di un pari che non ha accontentato nessuno. La Juventus si trova al sesto posto in Serie A con sette punti in tre partite, frutto di due vittorie e un pareggio, con quattro reti all'attivo e una al passivo. La solidità difensiva è un dato di fatto; il rendimento offensivo resta più fumoso.

David ha un punteggio AI complessivo di 73/100, con un potenziale di 74 — cifre che indicano un calciatore all'apice della sua carriera o molto vicino ad esso, non certo un prospetto con ampi margini di crescita inespressi. Per un club al sesto posto che sta ancora definendo la propria identità offensiva sotto Spalletti, l'interrogativo se David possa inserirsi in tale contesto tattico — o se la parentesi all'Atletico Madrid abbia già fornito una risposta definitiva — si fa più pressante ad ogni sua assenza dal campo.