L'accordo è importante perché vincola. La Juventus ha concordato i termini con l'UEFA per violazioni del controllo finanziario, accettando una multa fino a 20 milioni di euro — una cifra che arriva proprio nel momento in cui il club ha bisogno di flessibilità per rimodellare la squadra sotto la guida di Luciano Spalletti. Ogni euro destinato a una sanzione è un euro non disponibile per il reclutamento o il rinnovo del contratto, e tale pressione strutturale inevitabilmente si ripercuote sulle decisioni riguardanti i giocatori il cui futuro è già incerto.
I numeri stagionali di David raccontano una storia di sottoutilizzo piuttosto che di fallimento. In 34 presenze in Serie A, ha contribuito con sei gol e quattro assist, ottenendo un rating medio di 6.40 — accettabile, ma al di sotto di quanto un attaccante del suo profilo dovrebbe produrre in un sistema costruito per competere per i posti europei. La Juventus ha concluso sesta con 68 punti in 37 partite, con un bilancio di 19 vittorie, 11 pareggi e sette sconfitte. Questa è una squadra che ha creato abbastanza per competere ma non abbastanza per minacciare costantemente le prime quattro posizioni, e la produzione di David riflette la stessa ambivalenza: presente, coinvolto, ma non abbastanza spesso decisivo.
L'attività del club altrove nella finestra di mercato aggiunge contesto. La Juventus è stata collegata a obiettivi provenienti dalla prevista svendita del Bologna, ed è in trattative per l'attaccante del Genoa Ekhator, con il giovane portiere Puczka menzionato come possibile contropartita nelle trattative. La cessione di Daffara al Parma ha già generato modesti fondi in entrata. Niente di tutto ciò suggerisce un club fermo — ma suggerisce un club che privilegia l'architettura della squadra rispetto al tipo di investimento di rilievo che segnalerebbe David come centrale per il progetto.
Il suo rating complessivo AI di 68 su 100 indica un giocatore che non ha ancora raggiunto il suo potenziale massimo di 75. A 26 anni, quel potenziale massimo è ancora raggiungibile. La domanda a cui la Juventus di Spalletti deve rispondere è se intendono essere l'ambiente in cui David lo raggiunge, o se la ricalibrazione finanziaria e tattica di questa estate indica una soluzione diversa per entrambe le parti. La multa dell'UEFA, il rinnovamento della rosa e un sesto posto che non ha soddisfatto nessuno rendono tale risposta più urgente di quanto non fosse dodici mesi fa.
Il valore di David per qualsiasi club non è in dubbio. Il suo valore per questa particolare Juventus, in questa particolare estate, è il calcolo che definirà il suo prossimo capitolo.