L'attaccante della Juventus Jonathan David si è ritrovato quasi in secondo piano nel risultato più incoraggiante della sua stessa squadra nel pre-campionato, con i Bianconeri che hanno battuto il Chelsea 1-0 in un'amichevole il 6 agosto — un gol segnato da Edon Zhegrova, non da David, con l'allenatore della Juventus Luciano Spalletti che ha poi commentato che David "non avrebbe potuto fare di più."
Quella frase merita una riflessione. Non è un rimprovero, ma nemmeno un'approvazione. L'impostazione di Spalletti — misurata, diplomatica — riflette la posizione scomoda che David occupa alla Juventus in vista della 2026-27. Il 26enne canadese è presente fisicamente ma incerto nel suo status, e un pre-campionato in cui il contributo decisivo è arrivato da un'ala che il club sta contemporaneamente cercando di cedere, racconta la sua storia.
La stagione appena conclusa ha offerto un quadro statistico più chiaro. David ha collezionato 34 presenze in Serie A, contribuendo con sei gol e quattro assist per una squadra che ha concluso al sesto posto con 68 punti in 37 partite. Questi numeri — circa una partecipazione diretta a un gol ogni tre partite — sono funzionali piuttosto che trasformativi per un attaccante. Un rating medio partita di 6.40 e un punteggio AI complessivo di 68 su un massimo di 100 suggeriscono un giocatore che opera al di sotto del suo potenziale, non incapace di raggiungerlo. Il divario tra la produzione attuale e il potenziale previsto è il numero più interessante associato al suo nome.
Intorno a lui, la rosa si sta muovendo. Joao Mario si è trasferito alla Fiorentina con un'opzione di acquisto, Adzic è passato al Sassuolo per un minutaggio più regolare, e Zhegrova — nonostante abbia segnato il gol della vittoria contro il Chelsea — rimane sul mercato secondo la posizione del club. La Juventus sta sfoltendo e riconfigurando. Dove David si inserisce in questa riconfigurazione è la domanda a cui Spalletti non ha ancora risposto pubblicamente.
Precedenti report avevano collegato David a una partenza, con il Paris FC identificato come destinazione preferita. L'amichevole contro il Chelsea non ha fatto nulla per chiudere quel capitolo. Un attaccante che "non avrebbe potuto fare di più" in una vittoria pre-campionato viene o gestito con attenzione verso un ruolo nella rosa, o gestito con attenzione verso l'uscita. I dati non distinguono ancora tra i due scenari. Ciò che conferma è che un giocatore con un reale potenziale di crescita — il rating potenziale lo suggerisce — sta entrando in una finestra cruciale in cui la chiarezza del ruolo determinerà se quel potenziale sarà mai raggiunto ai Bianconeri o altrove.