La Lazio ha ribaltato il match vincendo 1-2 sul campo della Cremonese, grazie al gol decisivo dell'attaccante subentrato Tijjani Noslin, entrato all'intervallo, che ha fissato il risultato al 90' minuto completando una rimonta avviata fin dai primi scambi del secondo tempo.
Il turning point è arrivato con una raffica di azioni incisive della Lazio intorno all'intervallo. L'attaccante della Cremonese Federico Bonazzoli aveva regalato il vantaggio ai padroni di casa al 29' minuto, sfruttando un assist di Romano Floriani Mussolini per l'1-0. Un gol che ha rappresentato l'ossigeno per la squadra di Giampaolo: un lampo di qualità in una serie di risultati asfittici, con appena un punto raccolto nelle ultime tre uscite. Quel vantaggio è resistito per tutto il primo tempo, durante il quale il centrocampista della Lazio Oliver Provstgaard ha rimediato un'ammonizione al 40', sintomo della pressione crescente esercitata dai biancocelesti senza ancora sfondare la difesa.
La mossa di Sarri è stata chirurgica. L'allenatore della Lazio Maurizio Sarri ha rivoluzionato la squadra all'intervallo, sostituendo in blocco Daniel Maldini e Patric con Noslin e Nicolò Rovella prima del fischio d'inizio della ripresa. L'assetto ha pagato dividendi dopo appena otto minuti: al 53', Noslin si è trasformato in assist-man, servendo l'ala Gustav Isaksen per il pareggio sull'1-1. Quella rete è arrivata mentre la Cremonese era ancora in fase di riassetto — la risposta di Giampaolo, con una tripla sostituzione che ha portato in campo Warren Bondo, Jamie Vardy e MartÃn Payero, è arrivata solo otto minuti dopo. A quel punto, la gara si era aperta, con le panchine che si svuotavano e il match che pareva avviato verso un pari.
Noslin ha fatto la differenza. Con un passaggio decisivo del compagno Boulaye Dia, subentrato dall'81', l'olandese ha timbrato il cartellino al 90' per il 2-1. Un doppio contributo per lui nel pomeriggio: prima l'assist per Isaksen, poi la zampata vincente. Sarri l'aveva gettato nella mischia con la Lazio sotto; Noslin l'ha trasformata in trionfo.
Le difficoltà della Cremonese erano sia strutturali che tattiche. Baschirotto era stato sostituito già al 21', prima del gol di Bonazzoli, e la linea difensiva non ha retto il test nel secondo tempo come avrebbe dovuto. La doppia mossa della Lazio all'intervallo ha rimescolato le carte in attacco per i romani, costringendo i grigiorossi a una reazione affannata con tre cambi in blocco, un approccio reattivo che denota una squadra in balìa degli eventi piuttosto che al comando. Nelle ultime cinque gare, i lombardi hanno raccolto un solo punto, segnando due reti e subendone nove; le ultime tre sono state leggermente meno disastrose, ma seguono lo stesso trend negativo. L'intuizione di Bonazzoli è stata un raro bagliore di classe, arrivata contro una Lazio in fiducia dopo il successo esterno contro il Napoli ad aprile.
Quel background di forma è cruciale. I biancocelesti sono arrivati a Cremona con inerzia positiva, e nemmeno il pari casalingo con l'Udinese la settimana prima aveva interrotto il loro slancio. Gli ospiti hanno digerito lo svantaggio iniziale e risposto con una riorganizzazione a metà gara che rivela uno staff con idee chiare per la ripresa. Al contrario, la Cremonese ha incassato appena un punto nelle ultime cinque, con l'unico gol nelle ultime tre arrivato su rigore — no, in questo caso da azione manovrata grazie a Bonazzoli, l'unico lampo in un periodo cupo.
Il sigillo al 90' di Noslin è il marchio di questa sfida: un subentrato, in campo per meno di cinquanta minuti, che ha creato e segnato in una partita che la Lazio non aveva motivi per vincere all'intervallo.