Lassana Coulibaly, il centrocampista maliano del Lecce, ha segnato una doppietta domenica contro il Monza, regalando alla sua squadra una vittoria casalinga per 3-2 — la loro prima vittoria in casa in questa stagione e un risultato che ha rassicurato un club che aveva perso le due partite precedenti.
Il tempismo è importante. Il Lecce di Di Francesco aveva raccolto solo tre punti nelle prime tre partite di Serie A, incassando gol e trovando poca coesione a centrocampo. La doppietta di Coulibaly, completata da un contributo di Tiago Gabriel, ha dato ai giallorossi un risultato che non solo arresta la scivolata, ma ridefinisce ciò che questa squadra può produrre quando il suo motore funziona.
Coulibaly è stato quel motore. In quattro presenze in Serie A nel 2026-27, il 30enne ha all'attivo due gol e un assist, con un voto medio di partita di 7.40 — numeri che lo collocano tra i centrocampisti centrali più produttivi della categoria in questa fase iniziale. Per un giocatore che ha militato nella Salernitana prima di arrivare nel Salento, la doppietta contro il Monza è una dichiarazione d'intenti in un nuovo ambiente, la prova che il trasferimento lo ha affinato piuttosto che destabilizzato.
La sconfitta che ha preceduto il risultato di domenica — una sconfitta per 1-0 in trasferta contro il Cagliari, dove il gol di Daniel Maldini si è rivelato sufficiente — ha sottolineato quanto siano sottili i margini per una squadra al dodicesimo posto con sei punti in quattro partite. Due vittorie, due sconfitte, nessun pareggio: il Lecce è finora una squadra dagli estremi, capace di una prestazione da tre gol in casa e ugualmente capace di rimanere a secco in trasferta.
La sfida di Eusebio Di Francesco è trovare la costanza che si colloca tra questi poli. Coulibaly, valutato 71 su 100 dai modelli analitici del club, è il candidato più credibile per fornirla. Un centrocampista che segna, assiste e ha un voto superiore a sette in una squadra che sta ancora trovando la sua forma è un valore aggiunto che può fare da perno per una stagione piuttosto che limitarsi a decorarla.
Il prossimo compito del Lecce è dimostrare che domenica è stato un punto di partenza, non un limite massimo.