Il portiere dell'Atalanta Marco Carnesecchi ha dispensato una serie di interventi decisivi contro la Roma all'Olimpico sabato, guadagnandosi i più alti elogi da parte di molteplici testate mentre la Dea ha strappato un pareggio per 1-1 — un risultato che mantiene vive le loro ambizioni europee anche se il quarto posto della Champions League diventa sempre più arduo.
I numeri raccontano questo: l'Atalanta si trova al settimo posto con 54 punti dopo 33 partite, a tre lunghezze dai posti che valgono l'Europa. In una stagione dove la squadra di Raffaele Palladino ha pareggiato 12 volte — troppo spesso per una formazione che vuole competere ai vertici — gli interventi di Carnesecchi hanno ripetutamente trasformato potenziali sconfitte in punti salvati. Senza di lui sabato, il pareggio avrebbe lasciato spazio a una débâcle, e il divario si sarebbe allargato ancora.
Il Corriere dello Sport ha descritto la sua prestazione come "strepitose le parate," nominandolo il migliore in campo. I voti di Tuttosport hanno confermato il verdetto con il giudizio "miracoloso." Sono valutazioni editoriali, ma si allineano perfettamente con quello che i dati della stagione già suggeriscono: in 33 presenze in Serie A, il numero uno bergamasco porta una media di voto pari a 7.30, cifra che riflette eccellenza consistente piuttosto che occasionale. Non ha contribuito con reti o assist — il registro del portiere si misura in parate, non in occasioni create — eppure il suo punteggio complessivo AI di 68 su 100, con un massimale proiettato di 76, lo marca come un calciatore ancora in ascesa.
Il gol della Roma, realizzato da Hermoso a risposta della decima rete stagionale di Krstovic, ha confermato che l'Atalanta di Palladino non può ancora contare sull'attacco per chiudere le partite. Carnesecchi, a 25 anni, è sempre più la ragione strutturale per cui i risultati non precipitano ulteriormente. Con la Coppa Italia ormai diventata un obiettivo parallelo, la sua forma in doppio impegno definirà come questa stagione sarà ricordata.
Le restanti sfide della Dea, contro rivali che inseguono anch'essi il quarto posto, diranno se l'eccellenza di un portiere da solo può trascinare una squadra nell'élite europea.