Il portiere 26enne dell'Atalanta Marco Carnesecchi è stato il migliore in campo per voti individuali nella recente sconfitta contro la Roma. Una prestazione che le pagelle hanno descritto come aver eretto un muro, nonostante la squadra di Maurizio Sarri abbia incassato gol nelle battute conclusive, perdendo la partita.
Il risultato relega la Dea all'ottavo posto in Serie A con sei punti in tre partite – due vittorie e una sconfitta – e tre reti al passivo nelle prime settimane della stagione 2026-27. Il fatto che la valutazione media di Carnesecchi sia di 8.08 in queste tre gare la dice lunga: i gol subiti dall'Atalanta non sono certo imputabili a un rendimento insufficiente del proprio estremo difensore. Il collettivo e l'individuale viaggiano su binari differenti, e questa tensione è il filo conduttore dell'avvio di stagione in terra orobica.
I numeri personali di Carnesecchi acquisiscono un peso ulteriore se confrontati con le più ampie fibrillazioni che circondano il club. Una polemica extra-campo con la Roma, successiva alla medesima partita, ha generato un comunicato ufficiale del club che respingeva quelle che la società orobica ha descritto come "valutazioni ingiuste" sul proprio amministratore delegato. Il Giudice Sportivo ha inflitto una squalifica di una partita a un centrocampista atalantino. Il direttore sportivo Cristiano Giuntoli ha riconosciuto pubblicamente che l'assimilazione dei dettami sarriani richiederà tempo – un'ammissione franca che inquadra l'ottavo posto in classifica come una posizione transitoria, non ancora consolidata.
In questo contesto, la costanza del portiere atalantino non è un dettaglio di poco conto. Quando una squadra sta ridefinendo la propria identità tattica, un estremo difensore che domina l'area di rigore e assorbe la pressione avversaria concede ai giocatori di movimento un margine di errore senza una punizione immediata. La sconfitta contro la Roma ha tuttavia evidenziato i limiti di questo assetto: un muro, per quanto solido, non può reggere indefinitamente se la struttura tattica alle sue spalle è ancora in fase di assestamento.
Il suo punteggio AI generale di 68 su 100, con un potenziale di 75, suggerisce un significativo margine di crescita secondo i modelli analitici. Un dato che si allinea a quanto il "test dell'occhio" ha rivelato in queste prime settimane: un estremo difensore che sta performando al di sopra del suo attuale livello, non ancora al massimo delle sue potenzialità previste.
La vittoria in Supercoppa della formazione Primavera sulla Fiorentina e il ritorno di Franck Kessié in nerazzurro aggiungono spessore a una settimana che è apparsa più ricca e significativa di tre sole partite di campionato. L'Atalanta sta costruendo qualcosa sotto la guida di Sarri, e il numero uno bergamasco, per ora, ne rappresenta l'elemento più affidabile.