La Juventus è attivamente impegnata nella ricerca di potenziali sostituti per Andrea Cambiaso, il laterale bianconero di 26 anni. Il terzino del Tottenham e della nazionale inglese Djed Spence è stato individuato come opzione di emergenza qualora Cambiaso dovesse lasciare Torino durante la sessione estiva di mercato. La predisposizione di un piano B da parte del club è il segnale più inequivocabile finora che una sua cessione viene considerata una possibilità concreta, ben oltre il mero rumore di fondo.
La questione, però, non è puramente logistica. Cambiaso è stato uno degli elementi più affidabili della Juventus in una stagione che ha visto la formazione di Luciano Spalletti chiudere al sesto posto con 68 punti in 37 gare — un risultato rispettabile, ma che lascia al sodalizio torinese del lavoro da fare per colmare il gap dalla vetta. In 35 apparizioni stagionali, il versatile esterno ha contribuito con tre reti e quattro assist, ottenendo una media voto di 6.90. Questi numeri, pur non apparendo eclatanti di per sé, assumono un peso significativo per un difensore che opera in una squadra capace di segnare complessivamente 59 gol nell'intera annata; le sue sette partecipazioni dirette a rete rappresentano infatti una quota importante del contributo offensivo proveniente dalla retroguardia.
Il suo punteggio complessivo AI di 72 su 100, con un potenziale stimato di 76, inquadra con precisione la complessità della vicenda legata al suo trasferimento. A 26 anni, Cambiaso sta entrando nel pieno della sua maturità calcistica, nel momento in cui il suo valore di mercato è al suo apice e i margini di crescita sono ancora elevati. Qualsiasi acquirente non si assicurerebbe solo il rendimento attuale del giocatore, ma anche l'ancora inespresso potenziale, quantificabile nei quattro punti di differenza tra presente e futuro. Per la Juventus, questa è esattamente il tipo di risorsa preziosa che ha un valore elevato — ed esattamente il tipo di elemento più difficile da rimpiazzare con un pari livello.
La candidatura di Spence come possibile sostituto evidenzia tale difficoltà. Il terzino del Tottenham porta in dote velocità ed esperienza in Premier League, ma il profilo è decisamente diverso: la capacità di Cambiaso di operare in più posizioni nel sistema tattico di Spalletti ha garantito alla Juventus una duttilità tattica che un esterno più tradizionale non replica automaticamente. La Juventus, inoltre, è in trattativa attiva anche per un portiere, con Emiliano Martinez dell'Aston Villa accostato, suggerendo un più ampio e profondo rinnovamento della rosa — un'opera in cui la decisione sul futuro di Cambiaso rappresenta un nodo cruciale, non un aspetto marginale.
Se Cambiaso dovesse rimanere, il tecnico Spalletti avrebbe a disposizione un laterale affidabile e polivalente, annoverato tra i migliori interpreti nel suo ruolo in Serie A in questa stagione. Se invece dovesse partire, il club incasserebbe una cospicua plusvalenza ma erediterebbe un problema di non facile soluzione: trovare qualcuno che possa garantire lo stesso rendimento e la medesima duttilità prima dell'inizio della stagione. La caccia al sostituto è già partita. Questo, da solo, dice quanto seriamente la Juventus stia valutando l'ipotesi della sua cessione.