Il difensore della Juventus Andrea Cambiaso è tornato ad allenarsi durante la sosta per le nazionali, prendendo parte a un'amichevole persa 1-0 contro la Cremonese il 4 ottobre. La squadra di Luciano Spalletti ha sfruttato la pausa del campionato di Serie A per valutare il recupero del calciatore dall'infortunio alla caviglia che lo ha tenuto lontano dal campo dal 6 settembre.
La sua importanza è tangibile. Cambiaso è rimasto fuori dalle ultime due gare di campionato della Juventus — la partita casalinga contro l'Atalanta il 20 settembre e l'impegno esterno a Sassuolo il 13 settembre — non figurando nemmeno tra i convocati in nessuna delle due occasioni. Il suo rientro in campo in un contesto di gara, seppur amichevole, rappresenta il primo segnale concreto che l'infermeria bianconera sta iniziando a svuotarsi. Le nostre proiezioni, basate sulla natura dell'infortunio alla caviglia, ipotizzano un suo rientro in Serie A attorno al 18 ottobre, nonostante non sia stata ancora confermata alcuna data ufficiale.
Ciò che rende il rientro di Cambiaso particolarmente interessante è la sua dimensione tattica. Spalletti ha usato l'amichevole contro la Cremonese per sperimentare un nuovo ruolo per il 26enne, suggerendo che lo staff tecnico non interpreti questo periodo solo come riabilitazione, ma come un'opportunità per riconfigurare il modo in cui Cambiaso si inserisce nel sistema. Questa tipologia di sperimentazione mirata durante una sosta è un chiaro segnale di intenti.
Le sue statistiche in Serie A questa stagione sono modeste: due presenze, nessun gol, nessun assist, una media voto di 6.70. Un rendimento funzionale, ma ancora poco incisivo. La Juventus è settima in classifica con dieci punti in cinque partite — tre vittorie, un pareggio e una sconfitta — e il divario tra la posizione attuale e gli obiettivi stagionali non è ancora allarmante, ma il margine di manovra per la compiacenza è però ristretto. La valutazione complessiva AI di Cambiaso di 75 su 100, con un potenziale di 78, lo identifica come un elemento con margini di crescita verso un ruolo più decisivo, e la propensione di Spalletti a sperimentare sul suo posizionamento suggerisce che il tecnico creda che tale potenziale sia pienamente raggiungibile.
Il contesto generale intorno al club non è dei più semplici. Il CEO Giovanni Carnevali ha pubblicamente descritto l'assenza dalla Champions League come una ferita economica, difendendo al contempo il lavoro di Spalletti. Una rosa falcidiata dagli infortuni — Cambiaso tra i tanti — ha reso più difficile trovare una condizione fisica o un ritmo di gioco consistenti nelle prime settimane della stagione.
Il rientro di Cambiaso, ovviamente, non risolverà tutti i problemi. Ma un esterno sinistro in forma e tatticamente duttile, schierabile in più moduli, offre al tecnico Spalletti opzioni finora precluse. In una stagione in cui la Juventus sta ricostruendo la propria identità tanto quanto la propria posizione in classifica, le opzioni diventano fondamentali.