Cagliari ha battuto l'Atalanta 3-2 in casa, e il risultato è dipeso da un singolo passaggio di gioco disorientante: due gol subiti negli ultimi cinque minuti del primo tempo, poi un terzo segnato entro sessanta secondi dal riavvio da parte di un sostituto che aveva a malapena tolto la tuta.

I primi otto minuti sono stati interamente di proprietà dell'attaccante del Cagliari Paul Mendy. Ha convertito il gol iniziale al primo minuto, assistito dal centrocampista Michel Adopo, poi ha raddoppiato il vantaggio sette minuti dopo senza assist registrato. La squadra di Fabio Pisacane era in vantaggio di due gol prima che l'Atalanta si fosse assestata, e la rapidità di quel danno iniziale ha definito l'intero pomeriggio. Una squadra che aveva perso tre delle ultime cinque partite prima di questa gara, in quegli scambi iniziali, giocava con una fluidità che la classifica non prevedeva.

La risposta dell'Atalanta è arrivata sotto forma di Gianluca Scamacca. L'attaccante bergamasco ha accorciato le distanze al 40º minuto, poi ha pareggiato immediatamente prima dell'intervallo con un secondo gol assistito dal difensore Giorgio Scalvini — due gol in cinque minuti che hanno completamente cambiato la partita. All'intervallo il punteggio era sul 2-2, e la logica del match si era ribaltata: l'Atalanta aveva assorbito lo shock iniziale, trovato il ritmo con Scamacca e sembrava stesse costruendo verso qualcosa di più.

Lo staff tecnico del Cagliari è intervenuto prima che l'Atalanta potesse capitalizzare quel momento. Gennaro Borrelli è subentrato a Mendy al 46º minuto, e già al 47º aveva segnato. Il gol è arrivato così rapidamente dopo il riavvio che l'Atalanta non ha avuto tempo di consolidare il vantaggio psicologico guadagnato negli ultimi minuti del primo tempo. Borrelli, un attaccante, ha giocato 32 minuti in totale e ha chiuso con un rating di 7.3 — una breve apparizione definita interamente da quel singolo contributo decisivo.

La prestazione di Mendy merita una menzione a sé. Due gol in 45 minuti, un rating di 8.3 e l'assist di Adopo sul primo gol — la sua prima frazione è stata la base su cui si è costruito tutto il resto. Il fatto che il gol vincente di Borrelli sia quello che decide la narrazione non sminuisce ciò che Mendy ha prodotto prima dell'intervallo; semplicemente illustra quanto completamente questa partita sia stata modellata dalla sostituzione offensiva del Cagliari all'intervallo.

La difficoltà dell'Atalanta è evidente nella traiettoria della loro recente forma. La squadra di Raffaele Palladino ha raccolto un punto dalle ultime tre partite, con due sconfitte e un pareggio, subendo cinque gol in quel periodo. Il pattern qui è coerente con quel calo: una squadra capace della qualità mostrata da Scamacca — due gol, un rating di 8.5, la miglior prestazione individuale in campo — ma incapace di mantenere un'organizzazione difensiva per novanta minuti. La perdita simultanea di Raoul Bellanova e Davide Zappacosta al 56º minuto ha disruptato qualunque forma avessero mantenuto durante la rimonta del secondo tempo, e i cinque cambi fatti da Palladino dopo l'intervallo suggeriscono che stava inseguendo la partita piuttosto che gestirla. Marco Carnesecchi in porta ha un rating di 7.0, il che indica un portiere non responsabile dei gol subiti piuttosto che uno in grado di prevenirli.

Per il Cagliari, il quadro della forma è più incoraggiante di quanto suggerisca l'ultimo ciclo di cinque partite. Sei punti dalle ultime tre gare — entrambe le vittorie in casa — indica che la squadra di Pisacane ha trovato qualcosa all'Unipoli Domus che non riesce ancora a replicare in trasferta. La sconfitta per 3-0 contro l'Inter all'inizio di questo mese è un'eccezione in quella breve serie piuttosto che un campione rappresentativo. Gianluca Gaetano, centrocampista del Cagliari, ha giocato l'intera partita e ha un rating di 7.7, il secondo punteggio più alto nella squadra di casa; Adopo, anch'egli in campo per tutta la durata, ha fornito l'assist e un rating di 7.2. Il centrocampo ha mantenuto la sua forma abbastanza a lungo da permettere agli attaccanti di fare danni.

Tra un mese, questa partita sarà ricordata come il pomeriggio in cui l'Atalanta ha trasformato un doppio svantaggio in un pareggio per 2-2 in cinque minuti, poi ha subito il gol vincente da un sostituto entro sessanta secondi dall'inizio del secondo tempo — una sequenza che ha compresso un'intera partita di dramma in circa sei minuti di calcio.