Jean Butez, il portiere belga del Como, ha incassato un gol in un'amichevole persa ai rigori contro l'Arsenal all'Emirates Stadium. La sfida ha visto i Lariani pareggiare per 1-1 nei novanta minuti regolamentari, preludio alla sconfitta per 5-4 dal dischetto. La partita ha offerto il banco di prova più probante possibile per una formazione lariana che si appresta a confrontarsi con il calcio europeo per la prima volta nell'era moderna del club.
Il significato di tale occasione va ben oltre il mero esito di un'amichevole. Il Como ha terminato al quarto posto in Serie A nella scorsa stagione sportiva, con un bilancio di 71 punti in 38 gare, frutto di 20 successi, 11 pareggi e 7 sconfitte, incassando appena 29 reti nel corso dell'intera annata. Tale solidità difensiva è il pilastro su cui poggiano le ambizioni del tecnico Fàbregas, e l'estremo difensore belga ne rappresenta la vera e propria pietra angolare. Un rinnovo contrattuale siglato a inizio estate lo vincola ai Lariani fino al 2030, un chiaro segnale che il progetto lariano è costruito attorno a lui, ben oltre il semplice mantenimento in rosa.
La partita contro l'Arsenal non si è rivelata una prestazione impeccabile. Un resoconto ha descritto Butez come autore di un "regalo" — un errore che ha contribuito alla narrazione dell'incontro — sebbene la natura esatta dell'episodio non sia specificata nelle cronache disponibili. Ciò che si può dire è che Baturina ha siglato il pareggio per i lombardi dopo che Lewis-Skelly aveva sbloccato il risultato per i Gunners, e che Álvaro Morata ha fallito un tiro dal dischetto decisivo nella lotteria finale. Il belga, data la natura del format, sarebbe stato chiamato ad affrontare quei tiri.
Un singolo errore in un'amichevole estiva contro i campioni della Premier League ha un peso diagnostico assai limitato. Nelle 38 presenze in Serie A la scorsa stagione, Butez ha avuto una media voto di 7.20 — un dato che testimonia prestazioni costanti e di alto livello per l'intera durata della stagione, ben lontano dall'immagine di un portiere che cela fragilità dietro sporadici lampi di genio. Le sole 29 reti incassate dai lariani li posizionano tra le retroguardie più solide del campionato, un merito che va condiviso equamente tra Butez e la linea difensiva che lo precede.
Il tecnico Fàbregas, che ha gestito l'occasione con la sua ormai caratteristica compostezza — dichiarando pubblicamente di essere "il meno importante qui" nel suo ritorno all'Emirates — ha plasmato una squadra capace di competere senza timori reverenziali contro avversari d'élite. Mantenere i campioni di Premier League sul pari per tutti i novanta minuti, indipendentemente da quanto accaduto poi nella sequenza dei rigori, è la chiara dimostrazione di un gruppo che non ha scambiato l'ambizione per arroganza.
Per Butez, il lavoro precampionato rappresenta proprio questo: un'esposizione alla massima intensità prima che il calendario agonistico entri nel vivo. A 31 anni, si appresta ad affrontare la stagione 2025-26 con un contratto blindato, il suo club proiettato in una competizione europea e un record difensivo che gli conferisce autorevolezza, più che pressione. L'Emirates è stato un test, ma la vera prova avrà inizio con la ripresa della Serie A.