Il portiere del Como Jean Butez ha incassato due reti, mentre i Lariani sono usciti sconfitti in trasferta contro il Frosinone domenica, mettendo fine a una striscia positiva costruita con attenzione dalla formazione di Cesc FÃ bregas nelle prime settimane della stagione 2026-27 di Serie A. Questa sconfitta rappresenta la prima per il Como in campionato, dopo tre vittorie e un pareggio nelle precedenti quattro gare.
Non si tratta solo di tre punti persi. Fà bregas aveva pubblicamente ammonito prima della partita che la sua squadra avrebbe avuto bisogno di una prestazione perfetta contro il Frosinone, riconoscendo che il Como non poteva permettersi di affrontare la gara con la supponenza di un club che si ritiene superiore alla contesa. Una cautela che si è rivelata premonitrice. Al fischio finale, il tecnico l'ha definita la peggior partita del Como in cinque mesi e ha apertamente criticato i suoi giocatori, facendo notare che in ogni gara individua aspetti che non lo soddisfano e che la rosa è estremamente giovane — una critica mirata da un allenatore che per il resto aveva parlato con misurato ottimismo di un gruppo che riconosce come molto giovane.
È proprio attraverso la lente della giovinezza che va interpretata la stagione del portiere belga. A 31 anni, l'estremo difensore è una delle figure più esperte in uno spogliatoio che Fà bregas ha più volte definito un cantiere aperto. Butez ha disputato quattro delle cinque gare di Serie A del Como finora, con una valutazione media di 6.89 — un dato che riflette una performance costante più che eccezionale, in linea con una squadra che ha incassato sei reti segnandone nove in queste cinque partite. Un punteggio AI complessivo di 72 su 100 lo posiziona in una dimensione di funzionalità piuttosto che d'élite, un dato onesto: il Como, ottavo in classifica, è una formazione che sta plasmando la propria identità , non ancora una che richiede gesti eroici dalla propria retroguardia ogni settimana.
Il ko di Frosinone complica quel quadro. Il modulo di Fà bregas si basa sulla disciplina collettiva, e quando la struttura difensiva davanti a Butez si disunisce — come accaduto domenica — l'estremo difensore si trova esposto, privo dell'impalcatura che il tecnico gli costruisce attorno. Butez non può garantire la porta inviolata nel caos.
Il risultato, tuttavia, non smonta il buon lavoro di inizio stagione del Como. Dieci punti in cinque giornate, con tre vittorie, restano un bottino lodevole per una squadra che ha chiuso la scorsa stagione al quarto posto e ora sta ricalibrando le aspettative sotto la guida di un allenatore che non ha fatto mistero della natura di sviluppo di questo progetto. La disponibilità di Fà bregas a criticare pubblicamente, piuttosto che a glissare, suggerisce che egli consideri il rovescio di Frosinone come correggibile piuttosto che sintomatico di problemi più profondi.
Per il portiere belga, la sfida è chiara: mostrare il proprio valore quando la squadra è disorganizzata, ed essere una garanzia quando non lo è. Dopo cinque gare di una lunga stagione, né la sua posizione né la traiettoria del Como possono essere definite da un solo pomeriggio amaro a Frosinone.