Alessandro Buongiorno, difensore centrale titolare del Napoli, rimane assente dagli allenamenti pre-stagionali mentre il nuovo allenatore del club Massimiliano Allegri completa la fase iniziale del ritiro di Dimaro — un periodo che ha già iniziato a definire come sarà strutturata la rosa senza di lui.

La tempistica è significativa. Allegri ha utilizzato queste prime settimane per valutare ciò che ha a disposizione, e l'assenza di Buongiorno significa che l'allenatore sta costruendo il suo quadro difensivo attorno a un vuoto piuttosto che a una certezza. Il Napoli ha sconfitto la Carrarese 2-0 nella sua seconda amichevole del ritiro, e i commenti post-partita di Allegri hanno riflesso una deliberata pazienza riguardo al calciomercato — notando che la squadra possiede qualità importanti e che la finestra rimane aperta per tutti. Ciò che non ha detto è altrettanto rivelatore: nessuna dichiarazione pubblica che le attuali opzioni di difensore centrale siano sufficienti.

Per Buongiorno, la stagione 2024-25 è stata uno studio sullo slancio interrotto. Il 27enne ha collezionato 33 presenze nel corso della stagione, contribuendo con un assist e mantenendo una valutazione media di 6.80 — numeri che riflettono una produzione costante piuttosto che spettacolare, il tipo di affidabilità su cui si costruisce una difesa a quattro. Il Napoli ha concluso al secondo posto in Serie A con 73 punti in 37 partite, subendo 36 gol nel corso della stagione. Un difensore che ha preso parte a 33 di quelle partite non è periferico a quel record; ne è centrale.

La domanda a cui Allegri deve ora rispondere è strutturale. Il suo predecessore Antonio Conte ha costruito la solidità difensiva del Napoli attorno a Buongiorno come perno. Allegri, arrivando con le sue idee su modulo e organizzazione difensiva, non ha avuto l'opportunità di lavorare con il suo miglior difensore centrale in un contesto di allenamento sul campo. Le sessioni di Dimaro sono proseguite, i risultati delle amichevoli sono stati positivi, ma le fondamenta della linea difensiva rimangono irrisolte.

Il rating AI complessivo di Buongiorno di 65 su 100 suggerisce un giocatore con ancora margini di sviluppo — non un prodotto finito ma un elemento importante. A 27 anni, sta entrando negli anni in cui i difensori centrali tipicamente consolidano la loro autorità. Saltare il pre-campionato non diminuisce quella traiettoria, ma ritarda il momento in cui Allegri potrà integrarlo genuinamente nel suo sistema.

L'estate del Napoli sarà giudicata, in parte, da quanto agevolmente Buongiorno tornerà e quanto velocemente Allegri potrà costruire attorno a lui. Tutto il resto a Dimaro — le vittorie nelle amichevoli, la pazienza del mercato, la folla che canta vecchie canzoni a un nuovo allenatore — è prologo.