Il difensore centrale titolare del Napoli, Alessandro Buongiorno, continua a disertare il ritiro precampionato, mentre il tecnico del Napoli Massimiliano Allegri completa la fase iniziale della preparazione a Dimaro. Il quadro che si delinea attorno al rientro del 27enne non è più chiaro ora di quando la squadra si è ritrovata per la prima volta in Trentino.
La questione è di natura strutturale. Il centrale partenopeo ha concluso la stagione di Serie A 2025-26 con 33 presenze all'attivo, contribuendo con un assist e mantenendo una media voto di 6.80. Cifre che lo hanno consacrato perno di una retroguardia capace di incassare appena 36 reti in 37 gare di campionato, con il Napoli che ha totalizzato 73 punti e ha concluso al secondo posto. Allegri si ritrova ad ereditare quel dato difensivo come base di partenza. Ma senza il difensore a disposizione per gli allenamenti, non può ancora stabilire quanto di quel risultato fosse attribuibile al sistema di gioco e quanto al rendimento del singolo calciatore.
Da parte sua, Allegri ha mantenuto la sua attenzione pubblica volutamente circoscritta. Dopo la vittoria per 2-0 del Napoli contro la Carrarese nella seconda amichevole di Dimaro, il tecnico azzurro ha dichiarato che il club valuterà l'organico a disposizione alla fine della finestra di mercato e che il mercato è "bloccato per tutti". Il livornese ha descritto la fase iniziale della preparazione come un inizio positivo, ponendo l'accento sulla porta inviolata piuttosto che sul risultato finale. Questa impostazione — fatta di pazienza, processo e nessuna promessa — è coerente con un tecnico consapevole che la sua rosa è incompleta.
L'ironia della situazione è che l'assenza del centrale rende la questione mercato ancora più urgente, sebbene Allegri si rifiuti di sollecitarla apertamente. La solidità difensiva del Napoli nella passata stagione non è stata frutto del caso; è stata edificata su una linea difensiva che ha concesso meno di un gol a partita. Una valida alternativa nel ruolo di difensore centrale non è un'opzione di lusso in questo contesto. È piuttosto una gestione del carico per un calciatore che, quando in piena forma, è il primo nome a finire sul tabellino.
Il punteggio complessivo AI di Buongiorno, pari a 65 su 100, suggerisce un difensore ancora in rampa di lancio piuttosto che uno al suo massimo potenziale. A 27 anni, il margine di crescita è tangibile. Ma lo sviluppo richiede minuti, e i minuti presuppongono una condizione fisica ottimale — condizione che, finora, il ritiro precampionato non gli ha permesso di acquisire.
Il Napoli di Allegri dovrà , alla fine, rispondere all'interrogativo che Dimaro non può risolvere: se Buongiorno rientrerà in tempo per essere adeguatamente integrato prima dell'inizio del calcio competitivo, o se il club inizierà la nuova stagione con il suo elemento difensivo più importante ancora alle prese con la ricerca della migliore condizione.