L'attaccante del Cagliari Gennaro Borrelli, 26 anni, ha lasciato i rossoblù in prestito al Çaykur Rizespor, precludendosi, di fatto, un posto nella rosa di Fabio Pisacane proprio mentre la compagine sarda sta iniziando a trovare la sua dimensione in Serie A 2026-27.
Il tempismo di questa operazione è significativo. Il centravanti saluta con una sola presenza in Serie A a suo nome in questa stagione, senza reti, senza assist e con un voto medio partita di 6.30 — numeri che dipingono il profilo di un attaccante presente in campo, ma mai realmente determinante. Da allora, il Cagliari di Pisacane ha inanellato sei punti in classifica, frutto di due vittorie su tre partite di campionato, e il successo casalingo per 1-0 contro il Lecce — firmato da Daniel Maldini — è maturato senza che il ventiseienne figurasse tra i convocati. Una formazione che ha incassato una sola rete in tre gare difficilmente cerca risposte nel reparto offensivo.
È questa la cruda realtà di un addio in prestito: raramente riguarda esclusivamente il calciatore che parte, bensì ciò che il club ritiene di poter costruire in sua assenza. L'unica apparizione di Borrelli in Coppa Italia in questa stagione non ha di certo rafforzato la sua posizione. Il suo indice AI complessivo si attesta a 70 su 100, con un potenziale valutato identicamente — un profilo che suggerisce un giocatore che ha già raggiunto l'apice a questo livello, piuttosto che uno ancora in piena fase ascendente. Il Çaykur Rizespor gli garantisce minuti e centralità; il Cagliari, in questo momento, non può offrirgli né l'uno né l'altro.
Che la Süper Lig turca sia in grado di rilanciare la carriera del centravanti o si limiti a prolungare il percorso di un attaccante in cerca di una sua dimensione, il gruppo di Pisacane non ha intenzione di attendere per scoprirlo.