L'attaccante del Cagliari Gennaro Borrelli ha giocato un ruolo nella vittoria rossoblù contro l'Atalanta per 3-2 lunedì, un risultato che proietta il Cagliari a otto punti di vantaggio sulla zona retrocessione, con il campionato di Serie A ormai alle battute finali.
Questo margine è cruciale. Al 16° posto con 36 punti in 34 gare, la formazione di Davide Nicola ha sudato ogni punto per gran parte del torneo. Otto lunghezze di sicurezza non sono un cuscinetto di lusso, ma offrono un respiro vitale – e sono stati strappati a una squadra in caccia di un posto in Europa.
Il contributo di Borrelli a questa battaglia per la salvezza è stato solido ma non spettacolare. In 25 presenze in Serie A quest'anno, il 26enne ha timbrato tre reti e un assist, con una media voto di 6.70. Queste cifre lo piazzano tra i giocatori affidabili: un centravanti che fa il suo, regge il peso dell'attacco e offre a Nicola un punto di riferimento senza brillare in ogni sfida. Il suo rating AI complessivo di 47 su 100 dipinge un profilo di chi opera al limite delle sue possibilità – non un talento da svelare, bensì un elemento costante per una squadra che vive di concretezza.
Nella gara contro l'Atalanta, i meriti principali vanno alla doppietta di Mendy, che ha lanciato i sardi a un avvio bruciante, mentre l'incontro è oscillato più volte prima che i rossoblù reggessero l'urto. Il fatto che Cagliari abbia assorbito la pressione bergamasca e blindato il 3-2 racconta di una solidità di gruppo forgiata da Nicola nei passaggi a vuoto della stagione – nove successi, nove pareggi, sedici ko, ma abbastanza punti in cascina per trasformare questo rush finale in un semplice consolidamento.
Con due gare ancora da giocare, la truppa di Nicola deve solo evitare di franare. Per Borrelli, l'unico traguardo che conta è chiudere la stagione al di sopra della linea rossa.