Federico Bonazzoli, attaccante della Cremonese 28enne, è stato la figura centrale in un pareggio senza reti contro il Torino allo Zini domenica, costringendo il portiere Paleari a una parata difficile in una partita che si è conclusa 0-0 e ha consegnato un punto di cui la Cremonese aveva urgente bisogno.
Con sei giornate rimanenti e la Cremonese in 17ª posizione con 28 punti da 33 partite, ogni punto nella lotta per la salvezza ha un peso sproporzionato. Un pareggio contro una squadra di centro classifica come il Torino non è un risultato che entusiasma, ma è un risultato che mantiene aperte le opzioni. La Cremonese ha vinto solo sei volte in tutta la stagione, quindi negare agli avversari la vittoria è diventato importante quanto reclamare la vittoria stessa.
L'apporto di Bonazzoli contro il Torino rientra nel modello della sua campagna 2024-25. In 29 presenze in Serie A, ha segnato sette gol e fornito un assist, con una valutazione media della partita di 6.90 — cifre che lo caratterizzano come un contribuente coerente piuttosto che spettacolare in una squadra che ha realizzato solo 26 gol in tutta la stagione. Sette di questi 26 vengono da lui direttamente, il che significa che rappresenta più di un quarto di tutta la produzione offensiva della Cremonese. Questo rapporto sottolinea quanto siano stretti i margini per la squadra di Marco Giampaolo: quando a Bonazzoli viene negato, come Paleari gli ha negato domenica, la squadra raramente trova un'altra strada verso il gol.
L'annullamento VAR di un gol di Baschirotto ha aumentato il senso che la Cremonese fosse la parte più lesa, sebbene i dati non lascino spazio a lamentele — 47 gol subiti in 33 partite è un record difensivo che spiega la posizione in classifica più di qualsiasi singola decisione arbitrale.
Con sei partite rimaste e una squadra che ha pareggiato dieci volte questa stagione, la Cremonese di Giampaolo avrà bisogno che Bonazzoli realizzi le occasioni piuttosto che testare i portieri.