Bologna e Torino hanno diviso la posta allo Stadio Renato Dall'Ara, chiudendo sull'1-1 una partita che il Bologna aveva controllato per oltre un'ora prima che il subentrato del Torino, Sandro Kulenović, pareggiasse al 77° minuto, annullando quella che sembrava essere la prima vittoria in Serie A della stagione per la formazione di Raffaele Palladino.

Federico Bernardeschi ha sbloccato il risultato al 14' minuto, firmando il gol del vantaggio per i padroni di casa contro un Torino che si presentava al Dall'Ara con una sola vittoria nelle ultime quattro uscite di Serie A. Per quasi un'ora, quel vantaggio ha retto. La formazione di Palladino non vinceva da quattro turni di campionato – un pareggio e tre sconfitte – e la prospettiva dei primi tre punti stagionali era più che tangibile. Poi il tecnico granata Ignazio Abate ha mosso le sue pedine dalla panchina.

La triplice sostituzione operata da Abate al 68' minuto — con Rafik Belghali, Emirhan İlkhan e Gaetano Oristanio che hanno preso il posto rispettivamente di Eray Cömert, Daniel Bragança e Nikola Vlašić — ha ridisegnato la partita. Nove minuti più tardi, Kulenović, subentrato a sua volta al 55' al posto di Kian Fitz-Jim, ha insaccato su assist di Rolando Mandragora. Il gol ha fissato il punteggio sull'1-1 e tale è rimasto: un pari che è stato, di fatto, anche l'ultima parola.

Kulenović è senza dubbio la figura chiave della contesa. Inserito quando il Torino era in svantaggio di un gol e la gara sembrava scivolare verso una vittoria del Bologna, l'attaccante ha impiegato 22 minuti sul terreno di gioco per trovare la via del gol. Il fatto che l'assist sia giunto da Mandragora – uno dei titolari granata sopravvissuto ai numerosi cambi – sottolinea come il pareggio sia stato uno sforzo corale, più che un'improvvisazione individuale, ma l'ingresso di Kulenović come punto di riferimento offensivo ha chiaramente alterato la dinamica dell'ultimo terzo di campo.

La frustrazione in casa Bologna è del tutto legittima. Bernardeschi è stato richiamato in panchina al 76', un minuto prima che i granata trovassero il pari, e i padroni di casa hanno operato cinque sostituzioni in totale senza riuscire a difendere il vantaggio. Tre cartellini gialli per il Torino – a Bragança al 30', a Belghali al 74' e a Nathan Patterson al 78' – suggeriscono come la formazione di Abate fosse sotto pressione e allo stesso tempo combattiva, eppure i problemi disciplinari non le sono costati la partita. Il punto ottenuto è stato strappato contro un Bologna che aveva fatto abbastanza per meritare l'intera posta.

Con questo risultato, il Bologna ha racimolato due punti nelle ultime tre partite – nessuna vittoria, due pareggi e una sconfitta. Il bilancio del Torino è leggermente più roseo nello stesso lasso di tempo: una vittoria, un pari e una sconfitta negli ultimi tre turni di Serie A. Nessuna delle due formazioni sta costruendo un vero slancio, ma il Torino almeno lascia l'Emilia con un punto in tasca.

Tra un mese, questa gara sarà ricordata come il pomeriggio in cui il Bologna ha avuto la prima vittoria in Serie A tra le mani per 63 minuti e l'ha vista sfuggire via nello spazio di due.