Mentre l'Inter affronta un'estate complessa sul fronte del mercato – con la perdita di Marco Palestra, passato al Chelsea, Olivier Solet che si allontana ulteriormente e i nerazzurri che ora virano su Trevoh Chalobah e Curtis Jones – il difensore tedesco venticinquenne dell'Inter Yann Bisseck si erge come una delle poche certezze in una rosa che viene plasmata attorno alle richieste dell'allenatore Cristian Chivu.

Questa stabilità è preziosa. Il tecnico nerazzurro Chivu ha visto la sua lista dei desideri di mercato assottigliarsi in tempo reale, con il direttore sportivo Piero Ausilio che ha ammesso pubblicamente la partenza di Palestra e il club ora costretto a inseguire alternative a costi considerevoli – con il Chelsea che, stando alle indiscrezioni, chiede 40 milioni di euro per Chalobah. In questo scenario, un difensore che ha messo a segno tre gol e un assist in 22 apparizioni in Serie A, con una media voto di 7.20, non rappresenta affatto un problema da risolvere. Bisseck è una base solida su cui costruire.

I numeri lo descrivono con precisione. Tre reti da un centrale difensivo in 22 gare rappresentano un contributo offensivo tutt'altro che trascurabile, non una semplice anomalia. Il suo punteggio AI complessivo di 71 su 100, con un potenziale massimo di 76, suggerisce un calciatore ancora in ascesa – uno che non ha ancora raggiunto il proprio picco di rendimento atteso dai dati. Per un club che lo ha ingaggiato in seguito a una profilazione analitica, come Ausilio ha riconosciuto in passato, quel divario tra rendimento attuale e potenziale previsto è proprio il tipo di dettaglio che lo mantiene nei piani a lungo termine del club, anziché nelle liste di trasferimento.

La stagione nerazzurra parla chiaro. I nerazzurri guidano la classifica di Serie A con 86 punti in 37 giornate, frutto di 27 vittorie, cinque pareggi e cinque sconfitte, con 86 reti all'attivo e solamente 32 subite. Una retroguardia che incassa meno di un gol a partita non si costruisce per caso, e il difensore tedesco ha fatto parte integrante della struttura che ha reso possibile questo risultato.

Il frastuono estivo del mercato – il rinnovo contrattuale di Mkhitaryan ormai confermato, Jones che richiede ancora un investimento da parte della dirigenza, Chalobah e Khalaili valutati anche in relazione all'interesse di Como e Napoli – è la tipica turbolenza che circonda ogni club che conquista lo scudetto. Bisseck, tuttavia, rimane ai margini di gran parte di queste dinamiche. A 25 anni, con uno scudetto di Serie A in tasca dopo una stagione da protagonista e dati che suggeriscono un ulteriore margine di crescita, è il tipo di risorsa che rende il resto della rifondazione più facile da digerire.

Le difficoltà di reclutamento dei nerazzurri in questa finestra estiva sono innegabili, ma la posizione del giovane difensore all'interno della rosa non è in discussione – il che, considerata l'instabilità che regna altrove, rappresenta di per sé una forma di progresso.