L'attaccante della Fiorentina Beto è arrivato al club come uno degli ultimi tasselli di una campagna acquisti estiva, per ritrovarsi però catapultato in una squadra che ha perso tutte e tre le sue gare iniziali di Serie A 2026-27, subendo nove reti e segnandone appena una.

L'entità di questo tracollo difensivo fa da sfondo alle prime settimane di Beto a Firenze. Un attaccante può esprimersi al meglio solo con ciò che la squadra produce intorno a lui, e la Fiorentina di Grosso ha finora offerto ben poco. Un punto in tre partite sarebbe un avvio difficile; zero punti su tre, con una differenza reti di meno otto, è un problema strutturale che nessun singolo innesto può mascherare.

Beto ha collezionato una sola presenza in Serie A in questa stagione, senza trovare la via della rete né servire assist vincenti e ottenendo una media voto di 6.35. È un bottino statistico esiguo, ma è troppo presto per trarne conclusioni definitive — una singola apparizione in una formazione ancora alla ricerca della sua identità e della sua fiducia dice più sulla situazione del collettivo che sulla qualità del singolo giocatore.

L'ultima dimostrazione di questa crisi è giunta con la sconfitta casalinga contro il Torino, dove la Fiorentina era passata in vantaggio con Pellegrino prima che Mandragora e Adams ribaltassero il risultato in favore degli ospiti. Una rimonta subita tra le mura amiche, in una partita che entrambe le squadre avevano disperatamente bisogno di vincere, ha relegato la compagine di Grosso in fondo alla classifica. Lo stesso Grosso ha affrontato l'argomento a viso aperto dopo il fischio finale, escludendo qualsiasi ipotesi di dimissioni e ribadendo che il progetto necessita di tempo per assestarsi.

Questa visione è onesta, ma il tempo è una risorsa che la Serie A non concede generosamente ai club con zero punti. Il centravanti portoghese è stato acquistato proprio perché la Fiorentina aveva bisogno di un attaccante capace di incidere anche con un servizio limitato — il tipo di giocatore che può fare da punto di riferimento quando il sistema di gioco intorno a lui è ancora in fase di rodaggio. Se Grosso riuscirà a trovare la quadratura del cerchio per supportarlo è la domanda che determinerà se questa stagione si trasformerà in una risalita o in qualcosa di ben più preoccupante.

Dopo tre giornate, la risposta non è ancora chiara.