Il centrocampista dell'Atalanta Lorenzo Bernasconi ha mandato in archivio la sua stagione di Serie A 2025-26 venerdì sera, con la Dea che ha pareggiato 1-1 in trasferta contro la Fiorentina. Un risultato che ha sancito il settimo posto con 59 punti e ha assicurato un posto nella UEFA Conference League. Piccoli aveva sbloccato il risultato per l'Atalanta prima che un autogol di Comuzzo ristabilisse la parità per i padroni di casa, lasciando le due formazioni a dividere la posta in palio nell'ultima partita stagionale al Franchi.
Per il 22enne Bernasconi, il pareggio al Franchi chiude un bilancio discreto su una stagione che lo ha visto collezionare tre assist in 23 presenze di campionato e una media voto di 7.00. Un rendimento abbastanza costante da suggerire un calciatore che si è ben integrato nel sistema di Raffaele Palladino, senza però ancora affermarsi come protagonista assoluto. La Conference League rappresenta un vero e proprio salto di qualità in termini di visibilità internazionale per un centrocampista che sta ancora plasmando il suo status a questo livello.
La questione più rilevante per lo sviluppo di Bernasconi risiede ora in panchina. Circolano infatti voci che danno Maurizio Sarri in orbita Atalanta, in quello che sarebbe un suggestivo valzer di panchine, con Palladino che potrebbe fare il percorso inverso, direzione Lazio. Il sarrismo, basato sul possesso palla e assai esigente sul piano posizionale, porrebbe richieste molto diverse a un centrocampista centrale rispetto all'impianto tattico in cui Bernasconi si è mosso questa stagione. Se ciò rappresenti un'opportunità o un'incognita per il suo futuro dipenderà interamente da come il profilo di Bernasconi si plasmerà al nuovo modulo – e questo, al momento, non è ancora dato sapere.
Lo stesso giorno, l'Atalanta ha anche presentato il nuovo stemma societario, in vigore dalla stagione 2026-27. Si tratta di una mera questione estetica, ma arriva in un momento in cui l'identità del club appare in profonda evoluzione: un nuovo logo, un possibile nuovo allenatore e una competizione europea che porterà avversari inediti e impegni serrati. Per un giocatore con una valutazione del potenziale AI di 76 su 100 contro un valore attuale di 68, i prossimi dodici mesi saranno decisivi.
In sintesi, la stagione di Bernasconi è stata più funzionale che di crescita definitiva. Tre assist in 23 partite, nessun gol, una media voto costante: questi sono i numeri di un centrocampista che svolge il suo compitino senza però ancora riuscire a incidere realmente sulle sorti delle partite. La Conference League e un probabile cambio di allenatore gli offrono l'occasione per un ulteriore salto di qualità.