Federico Bernardeschi, il 32enne attaccante del Bologna, è rimasto ai margini della scena mentre la sua squadra ha strappato un successo per 3-2 in trasferta contro il Napoli martedì sera: un blitz che ha spinto i rossoblù di Vincenzo Italiano a quota 52 punti in 36 giornate di Serie A, tenendo accesa la fiammella delle ambizioni negli sprint finali.
Quel trionfo pesa eccome. Con l'ottavo posto in classifica, il Bologna ha messo a segno un colpo da maestro allo Stadio Diego Armando Maradona, fronteggiando una formazione partenopea affamata di Champions League – un exploit che potrebbe ridisegnare l'epilogo di una stagione altalenante. Il contributo di Bernardeschi, però, è stato tanto marginale da spingere Italiano a commentarlo con una buona dose di ironia nel post-partita: ha insinuato, in una frase che ha fatto il giro dei media, che gli obblighi contrattuali del giocatore si limitino forse a lanciare bottiglie d'acqua dalla panchina.
La battuta non è campata per aria. In 26 apparizioni quest'anno, Bernardeschi ha messo insieme due reti e due assist, con una media voto di 6,90: cifre che lo ritraggono come un elemento affidabile della rosa, non come una stella assoluta. Il suo rating AI complessivo di 70 su 100, a fronte di un potenziale massimo stimato a 58, conferma il quadro: un calciatore che naviga vicino al suo picco, senza margini evidenti per scalare ruoli di primo piano.
Non si tratta di una critica, bensì di una messa a fuoco sul suo ruolo. Il Bologna di Italiano si affida all'imprevedibilità di Jonathan Rowe in avanti – l'allenatore ha sottolineato dopo il match che Rowe è "imprevedibile", un complimento che spiega perché sia subentrato dalla panchina per ribaltare l'inerzia, anziché partire dal primo minuto. Bernardeschi, al contrario, incarna un profilo diverso: un veterano solido, tecnicamente preciso, pronto a fare la differenza nei momenti chiave. Con sole due gare rimaste, il dubbio è quanto spesso quel momento arriverà.
Il cammino del Bologna – 15 vittorie, sette pareggi e 14 ko – racconta di una squadra discontinua ma capace di lampi di classe in serata. I 45 gol realizzati e i 43 subiti dipingono un gruppo che non schiaccia gli avversari né crolla sotto i colpi, dove i tocchi individuali ai lati possono pesare: qui, un elemento come Bernardeschi può spostare gli equilibri senza dominarli.
A 32 anni, con il suo ruolino stagionale ormai quasi definito, le ultime uscite di Bernardeschi saranno giudicate meno dai gol o dagli assist e più da come Italiano lo sfrutterà dove l'esperienza fa la differenza. La stoccata sulla bottiglia d'acqua era bonaria. La realtà che evoca è quella che l'ex esterno vorrà ribaltare in campo.