L'attaccante trentaduenne del Bologna, Federico Bernardeschi, ha archiviato la stagione di Serie A 2025-26 vedendo la sua squadra superare l'Atalanta per 1-0 alla New Balance Arena domenica. Un risultato che ha sì confermato l'ottavo posto per la formazione di Vincenzo Italiano, ma che ha lasciato l'ex Juventus a guardare il momento decisivo da lontano, con la rete della vittoria siglata da Riccardo Orsolini.

Questo risultato fotografa una stagione per Bernardeschi all'insegna più della partecipazione che della vera incisività. Con un bilancio di tre reti e due assist in 27 apparizioni in Serie A, e una media voto di 6.90, l'esterno del Bologna si è dimostrato funzionale, utile alla causa senza mai rivelarsi un fattore determinante. A 32 anni, con un indice complessivo AI di 70 e un potenziale proiettato di 58, i dati suggeriscono un calciatore che ha già espresso il suo massimo potenziale e il cui apporto si basa ora più sull'esperienza e sulla duttilità che su una potenziale crescita.

Il Bologna chiude dunque all'ottavo posto con 55 punti in 37 giornate, frutto di 16 vittorie, sette pareggi e 14 sconfitte. La distanza dall'Atalanta — che si è assicurata la qualificazione alla Conference League nonostante la battuta d'arresto di domenica — si è rivelata incolmabile, anche a causa degli incroci diretti che hanno penalizzato i felsinei. Si tratta di un piazzamento onorevole, ma che apre interrogativi concreti sulla profondità della rosa e sul futuro di Italiano sulla panchina rossoblù, con le indiscrezioni sui possibili valzer di panchine in Serie A già calde in vista dell'estate.

Per l'ex azzurro Bernardeschi, in particolare, il bilancio stagionale parla chiaro. Ventisette gettoni di presenza rappresentano un numero significativo, ma il suo coefficiente di contributo — cinque partecipazioni a gol (tre reti e due assist) — suggerisce un giocatore impiegato più per la gestione del match che per la sua risoluzione. La rete decisiva di Orsolini contro l'Atalanta, e non un guizzo dell'esterno offensivo, è diventata l'emblema dell'ultima giornata del Bologna. Un copione che si è riproposto per tutta la stagione.

L'estate dirà se Bernardeschi rientrerà ancora nei piani di Italiano — o di chiunque ne prenderà il posto — o se il club opterà per rivoluzionare un reparto avanzato che ha messo a segno 46 gol in 37 gare di campionato, un bottino modesto per una squadra con ambizioni europee. L'esperienza e la sua capacità di lettura del gioco dell'ex Fiorentina mantengono intatto il loro valore, ma a questo punto della sua carriera, un ruolo ben definito è più importante della semplice rotazione all'interno dell'organico.