Carlos Cuesta García guiderà il Parma anche nella stagione 2025-26, una decisione che avrà dirette conseguenze per il centrocampista gialloblù Adrián Bernabé García, uno dei protagonisti più costanti della squadra in un'annata complessa.

Per Bernabé, il significato è chiaro: la continuità tecnica rappresenta un asset inestimabile per un giocatore in piena fase di maturazione. A 25 anni, il calciatore spagnolo si trova in quella fase della carriera in cui un contesto tattico stabile favorisce progressi tangibili, e la conferma di Cuesta dissolve l'incertezza che un eventuale cambio di guida tecnica avrebbe generato in vista del mercato estivo.

I numeri di questa stagione avvalorano l'idea di costruire il progetto attorno a lui. Bernabé, il mediano, ha disputato 32 gare di Serie A, mettendo a segno tre reti e un assist e mantenendo un rating medio di 7.00 – una valutazione più che rispettabile, considerando che il Parma ha concluso la stagione al 13° posto con 42 punti, incassando ben 46 gol in 37 partite. La fragilità della linea difensiva – quasi 1.25 gol subiti a partita – ha riversato un'enorme pressione sul cuore del centrocampo, chiamato a creare e difendere vantaggi che, purtroppo, si sono concretizzati di rado. Il fatto che lo spagnolo abbia mantenuto una media di 7.00 in tali condizioni non è affatto un dettaglio trascurabile.

Il suo AI score complessivo di 72 su 100, con un potenziale massimo stimato di 76, suggerisce un calciatore che non ha ancora espresso il suo massimo potenziale, ma vi è sufficientemente vicino da rendere il margine di miglioramento più definito che speculativo. Cuesta, avendolo osservato per un'intera stagione di campionato, si trova in una posizione privilegiata rispetto a qualsiasi tecnico subentrante per estrarre quel margine di crescita residua.

Il Parma si è anche mosso sul mercato per rafforzare la rosa, attivando un'opzione da 4 milioni di euro per assicurarsi Benja Cremaschi dall'Inter Miami – un acquisto che aggiunge profondità e qualità nel reparto di centrocampo offensivo. Sia che l'arrivo di Cremaschi ridefinisca il ruolo di Bernabé o che, più semplicemente, innalzi il livello della competizione interna, il centrocampista affronterà il precampionato con il duplice vantaggio della familiarità e di un tecnico che ha già espresso la volontà di rimanere.