L'attaccante del Sassuolo Domenico Berardi ha inciso ancora nella settima giornata di Serie A della stagione 2026-27 dei Neroverdi, ma il suo contributo non è bastato a evitare una pesante sconfitta 4-2 in trasferta al Frosinone, dove una tripletta della centravanti padrona di casa si è rivelata la grande differenza della serata.

Il risultato aumenta la pressione sulla squadra di Alberto Aquilani in una fase delicata. Il Sassuolo occupa l'11º posto con otto punti dopo sette giornate — due vittorie, due pareggi, tre sconfitte — e una differenza reti già eloquente: 12 marcature, 14 subite. L'attacco non è stato il problema. La difesa lo è.

I numeri stagionali di Berardi raccontano una storia di continuità. Due gol in sei presenze di campionato, una media di voto di 7.03, con un picco di 8.20 raggiunto in una singola partita — quella vittoria inaugurale contro il Torino che abbiamo già documentato. La gara del Frosinone aggiunge un altro gol al suo bottino, confermando che il 32enne rimane una fonte preziosa di qualità anche quando l'ambiente squadra non gira. Il suo indice complessivo di 72 su 100 fotografa un giocatore che continua a esprimere un livello tale da giustificare il ruolo nei piani di Aquilani, sebbene il contesto più ampio della squadra stia limitando le potenzialità di quel contributo.

Il portiere — identificato nei rapporti come Muric — ha avuto una serata complicata, e Aquilani si è espresso direttamente sulla prestazione dopo il fischio finale, restando cauto nel giudizio: "Non trarrò conclusioni affrettate", ha dichiarato l'allenatore del Sassuolo sulla prova di Muric. Una risposta ponderata, ma l'incasso di quattro gol in trasferta lascia pochi dubbi su dove si annidino le vulnerabilità difensive.

La forma personale di Berardi non preoccupa. A 32 anni, mantiene un ritmo realizzativo che tiene il Sassuolo in partita nei singoli episodi. Il problema è di natura strutturale: una squadra che ha incassato 14 gol in sette giornate non risale con la forza del contributo di un solo attaccante. Aquilani ha bisogno che lo schieramento difensivo corrisponda a ciò che Berardi sta garantendo in avanti, diversamente la posizione a metà classifica dei Neroverdi inizierà a sembrare ottimista piuttosto che provvisoria.