L'attaccante 32enne del Sassuolo Domenico Berardi è andato a segno nella vittoria casalinga per 2-1 dei neroverdi contro il Torino il 30 agosto. Il suo gol ha regalato alla formazione di Alberto Aquilani la prima gioia della stagione di Serie A 2026-27, con una prestazione valutata 8.20.
Un risultato che va ben oltre i tre punti in palio. Il Sassuolo si era presentato al weekend occupando la 12ª posizione, reduce da un avvio di campionato senza mezze misure – una vittoria, una sconfitta, tre reti segnate e altrettante incassate. Un secondo passo falso consecutivo avrebbe certamente innescato una pressione non indifferente su una squadra ancora in cerca della propria identità sotto la guida di Aquilani. Il prezioso contributo di Berardi, invece, ha fugato ogni dubbio sul nascere.
Anche Cristian Volpato ha trovato la via del gol, e la sinergia dei due attaccanti è bastata a prevalere sul Torino, che resta così a zero punti dopo due giornate. Per il fantasista calabrese, questa marcatura, alla sua unica presenza stagionale finora, è una chiara dichiarazione d'intenti: una partita, un gol, e un rating che lo posiziona tra i migliori protagonisti del weekend inaugurale.
A 32 anni, il numero 10 neroverde porta sulle spalle il peso delle aspettative, in quanto figura offensiva più iconica del Sassuolo. Il suo punteggio AI complessivo di 72 su 100 riflette il valore ancora sostanziale del calciatore, e il rendimento di inizio stagione suggerisce che la sua vena realizzativa non ha subito cali. Certo, una singola gara è un campione troppo esiguo per trarre conclusioni definitive sulla sua condizione fisica o sulla costanza in una lunga stagione, ma le indicazioni emerse da questa prestazione puntano nella giusta direzione.
Il Sassuolo di Aquilani occupa ora il 12° posto con tre punti, a pari merito con diverse altre formazioni in una classifica ancora molto compressa. Saranno le prossime uscite a stabilire se questa vittoria rappresenterà un trampolino di lancio o un episodio isolato. Berardi, dal canto suo, ha fornito al proprio tecnico la risposta più lampante possibile in merito a chi sarà il principale terminale offensivo della squadra.