L'attaccante del Sassuolo Domenico Berardi è stato eletto miglior in campo nella vittoria dei Neroverdi sul Milan per 2-0 tra le mura amiche, il 3 maggio. Un risultato che ha blindato la permanenza in Serie A per il club emiliano e assestato un colpo pesantissimo alle speranze rossonere di agguantare la Champions League.

Il tempismo è cruciale. Sotto la guida di Fabio Grosso, il Sassuolo staziona al decimo posto con 49 punti in 35 gare, un piazzamento che racconta una stagione di battaglia serrata più che di agio. Il trionfo contro i rossoneri non è stato solo un accumulo di punti: è stato il sospiro di sollievo per l'intera società. Per Berardi, a 31 anni, si è trattato di un'ulteriore prova di vitalità.

Le statistiche del 31enne pesano eccome. In 23 apparizioni in Serie A, l'esterno neroverde ha timbrato il cartellino con otto reti e quattro passaggi decisivi, sfiorando una media voto di 7.10: numeri che lo inseriscono tra i più prolifici bomber di fascia del torneo alla sua età. La sua marcatura, abbinata al gol di Armand Laurienté, ha regalato alla formazione di Grosso una porta inviolata e un successo netto. Il riconoscimento come top player della sfida si sposa alla perfezione con un atleta che ha preservato il suo peso specifico, nonostante le prestazioni altalenanti della squadra.

Il contesto generale del club aggiunge sfaccettature. Le indiscrezioni legano l'ex difensore del Milan Ignazio Abate al ruolo di tecnico principale del Sassuolo, con il destino di Grosso appeso a un filo. Se questo sconvolgerà l'habitat attorno a Berardi — che ha legato gran parte della carriera a questi colori — lo svelerà l'estate. Il suo rating AI complessivo di 68 su 100, con un picco potenziale di 45, fotografa un giocatore nella fase matura del suo rendimento, non più in rampa di lancio.

Quello che ha ribadito domenica è la capacità di Berardi di ribaltare gli equilibri a questo livello. Otto reti e quattro assist in 23 uscite non sono i numeri di chi rallenta. La sfida per la prossima annata è se Grosso, o chi prenderà le redini, saprà forgiare un Sassuolo ambizioso, in grado di spremere di più da lui oltre la semplice lotta per la sopravvivenza.