Il centrocampista del Como Martin Baturina ha segnato e servito un assist nella vittoria per 2-1 in trasferta contro il Napoli, aiutando la squadra di Cesc Fàbregas a ottenere i primi tre punti della stagione di Serie A 2026-27 e a salire al sesto posto con quattro punti in due partite.

Il valore del risultato trascende la mera posizione in classifica. Imporsi in trasferta contro il Napoli – che si presentava al match come una delle realtà consolidate del campionato – è un segnale che le ambizioni del Como in questa stagione non sono di facciata. Cesc Fàbregas aveva parlato prima della gara degli insegnamenti tratti dalla preparazione estiva, e la sua squadra ha sfoderato una prestazione che ha dato concretezza a quelle parole. Il coinvolgimento diretto del croato in entrambe le marcature ne è stata la più evidente dimostrazione.

Il 23enne croato ha finora messo a segno un gol e servito un assist nelle prime due gare di campionato dei lariani, mantenendo una valutazione media di 7.15 in questo arco temporale. Numeri che, sebbene modesti in quantità, si rivelano efficienti nel loro peso specifico: due presenze, due contributi decisivi. Il suo score AI complessivo è di 75 su 100, con un potenziale di 82 – dati che lo collocano come un giocatore in piena fase di ascesa piuttosto che già all'apice della sua carriera.

Cesc Fàbregas ha descritto l'innesto estivo Luis Milla come "sottovalutato" in Spagna, un commento che allude alla filosofia di fondo del tecnico: scovare giocatori il cui valore non è stato ancora pienamente riconosciuto dal mercato, per poi costruire un sistema che ne valorizzi le qualità. Baturina si inserisce perfettamente in questa logica. È arrivato al Como senza i riflettori di un trasferimento di grido, e ora va a segno al Maradona in pieno agosto.

Il contesto che lo circonda sta, peraltro, evolvendo. Il probabile arrivo di Moise Kean aggiungerebbe una diversa dimensione offensiva alla rosa, e la capacità dei lariani di assorbire nuovi tasselli senza perdere coesione sarà messa alla prova con l'avanzare della stagione. Per ora, il mediano lariano si rivela il tessuto connettivo – quel centrocampista in grado di cucire il gioco tra la fase di costruzione e quella di rifinitura, e la cui forma di inizio stagione offre a Fàbregas un asse affidabile su cui poter edificare.

Due partite rappresentano un campione troppo esiguo per formulare giudizi definitivi, ma la tendenza appare inequivocabile.