Il centrocampista del Como Martin Baturina è passato da debuttante in Champions League a presenza europea affermata nel giro di una settimana. La sua prestazione nella vittoria per 4-1 contro l'RB Leipzig ha raccolto elogi da figure ben oltre l'orbita immediata del club lombardo. Alessandro Del Piero ha elogiato specificamente i giocatori, lo staff e la proprietà del Como per la loro prestazione nella campagna d'esordio — l'unica squadra italiana a vincere alla prima giornata — mentre Thierry Henry, parlando dallo studio di CBS Sports dopo il risultato, ha rivolto un commento pungente specificamente a Baturina, avvertendo il 23enne croato che non avrebbe ricevuto il suo prossimo stipendio. La battuta, presumibilmente, era la più alta forma di adulazione televisiva.

Ciò che rende la traiettoria di Baturina degna di un esame serio è che il palcoscenico europeo è arrivato prima che i suoi numeri a livello nazionale avessero persino il tempo di accumularsi. A tre partite di Serie A dall'inizio della stagione 2026-27, ha contribuito con due gol e un assist, mantenendo una valutazione media di 7.34 — cifre che lo collocano tra i centrocampisti più produttivi nel sistema di Fàbregas in questa fase iniziale. Il Como si trova sesto in classifica con sette punti in tre partite, un bilancio di due vittorie e un pareggio, avendo segnato sette gol e subìto tre. L'arco ascendente del club non è incidentale alla forma di Baturina; i due si alimentano a vicenda.

Un punteggio AI complessivo di 74 su 100, con un potenziale di 82, lo inquadra come un giocatore ancora in ascesa piuttosto che uno già al suo apice. A 23 anni, quel divario tra la produzione attuale e il potenziale massimo proiettato è il dato più interessante, commercialmente e tatticamente, legato al suo profilo. Il Como di Fàbregas ha costruito un sistema che premia il movimento intelligente e la precisione tecnica nelle zone centrali, e Baturina ha risposto a quell'ambiente con il tipo di costanza di inizio stagione che mantiene la fiducia di un allenatore nei mesi più lunghi e difficili a venire.

Il contesto più ampio rende il quadro più nitido. Il Como non gareggiava nel calcio professionistico italiano non molto tempo fa; ora è un partecipante alla Champions League la cui rosa è valutata insieme a club con decenni di pedigree continentale. Il prolungamento del contratto di Diao fino al 2031, annunciato questa settimana, segnala che il club intende trattenere i suoi beni più importanti piuttosto che trattare l'esposizione europea come una vetrina. Se il futuro di Baturina al club sia altrettanto assicurato non è confermato dalle informazioni disponibili, ma la direzione intrapresa dal Como — strutturalmente, finanziariamente e in campo — suggerisce un progetto che vuole mantenere i suoi migliori giocatori piuttosto che venderli alla prima offerta credibile.

Tre partite sono un campione, non un verdetto. Ma Baturina ha regalato alla squadra di Fàbregas due gol, un assist e una prestazione a centrocampo contro il Leipzig che ha attirato l'attenzione delle voci più riconoscibili del calcio. Le basi ci sono; la domanda ora è se riuscirà a mantenerli per tutta una stagione che si sviluppa su due fronti contemporaneamente.