Il presidente del Como Mirwan Suwarso, in dichiarazioni pubbliche rilasciate il 16 luglio, ha fissato una valutazione di 75 milioni di euro per il centrocampista del Como Martin Baturina. Una cifra che non ha proposto come base d'asta, bensì come valore minimo di mercato – e che si inserisce in una più ampia dichiarazione d'intenti da parte della proprietà del club.

Il succo è questo: un presidente che ha già respinto 60 milioni di euro per il compagno di squadra di Baturina, Nico Diao, non fissa un prezzo di 75 milioni di euro per un ventitreenne senza aspettarsi che questa cifra venga testata sul mercato. Per Baturina, questa valutazione rappresenta sia una protezione che una pressione: segnala che il club lariano non ha fretta di cedere, ma stabilisce anche un punto di riferimento che le sue prestazioni devono continuare a giustificare.

I dati alla mano supportano la valutazione, più che metterla in discussione. In 28 apparizioni in Serie A nella stagione 2025-26, Baturina ha messo a segno sei reti e fornito tre passaggi decisivi nel Como targato Fàbregas, concludendo l'annata con una media voto di 7.10 a partita. Sono numeri che delineano il profilo di un centrocampista capace di incidere con costanza sulle gare, non in modo estemporaneo. Il club lariano ha chiuso la stagione al quinto posto in Serie A con 68 punti in 37 giornate, incassando appena 28 gol: una solidità difensiva che ha fornito alla produzione creativa del croato una piattaforma piuttosto che un peso. Un'analisi basata sull'intelligenza artificiale lo valuta 75 su 100 complessivamente, con un potenziale massimo di 85, un dato che si allinea perfettamente con la traiettoria di crescita che Suwarso sta includendo nella valutazione.

La visione di Suwarso — che cita i Los Angeles Lakers come modello di riferimento e che vede in una potenziale sanzione dovuta al Fair Play Finanziario della UEFA un costo accettabile in nome dell'ambizione — rivela molto sulla filosofia con cui la proprietà del Como approccia il mercato. Non si trovano nella condizione di dover vendere per necessità. Cederanno, qualora dovessero farlo, solo a fronte di un prezzo che confermi la bontà del progetto, piuttosto che limitarsi a finanziarlo.

A 75 milioni di euro, Baturina non è un acquisto così a buon mercato da poter essere considerato un affare d'impulso per i club europei di fascia media, e al tempo stesso non è così proibitivo da renderlo inaccessibile ai top club europei. È proprio qui che il Como vuole il suo gioiello: visibile, valorizzato e non destinato a muoversi a condizioni dettate da altri.