Il presidente del Como, Mirwan Suwarso, ha pubblicamente valutato il centrocampista del Como, Martin Baturina, a 75 milioni di euro. Una cifra giunta non come una voce di corridoio negoziale, bensì come una dichiarazione programmatica, lanciata in concomitanza con una chiara sfida ai paletti del Fair Play Finanziario UEFA e una dichiarata ambizione di emulare i Los Angeles Lakers nel calcio italiano.
Tale valutazione non è campata in aria, ma bensì ancorata alla realtà dei fatti. Il 23enne Baturina ha trascorso la stagione 2025-26 di Serie A mettendo a segno sei reti e fornendo tre assist in 28 presenze sotto la guida dell'allenatore del Como, Francesc Fà bregas, mantenendo una media voto partita di 7.10. Si tratta di numeri che descrivono un centrocampista protagonista in entrambe le fasi creative, con costanza e non a sprazzi. Una valutazione AI lo posiziona a 75 su 100 complessivi, con un potenziale massimo proiettato a 85: un margine di crescita tale da giustificare la scelta del club di trattenere il giocatore anziché monetizzare.
La classifica del Como rafforza ulteriormente questa logica. La compagine di Fà bregas occupa la quinta posizione in Serie A con 68 punti in 37 partite, vantando un ruolino di marcia di 19 successi, 11 pareggi e 7 sconfitte, e una differenza reti netta, con 61 gol all'attivo e appena 28 subiti. Un club che opera con tale solidità difensiva e rendimento offensivo non ha alcuna necessità di cedere il suo centrocampista più talentuoso per risanare i bilanci; al contrario, deve trattenerlo per dare slancio al proprio progetto.
I commenti di Suwarso riguardo le sanzioni UEFA rappresentano una precisa provocazione, ma il messaggio di fondo è chiaro: il Como intende investire, affrontare le conseguenze e crescere. L'ingaggio confermato di Liberali, che ha pubblicamente menzionato le conversazioni con Fà bregas come motivazione per il suo trasferimento, è una conferma di questa linea strategica. Il presunto rifiuto di 60 milioni di euro per Sávio Diao è un'altra tessera del mosaico. E il cartellino di 75 milioni di euro di Baturina si inserisce nella medesima filosofia: i gioielli della squadra vengono valutati per scoraggiare le pretese esterne, non per invitarle.
Per lo stesso Baturina, questa valutazione pubblica rappresenta un'arma a doppio taglio. Segnala una chiara fiducia da parte della società e, contemporaneamente, eleva il suo profilo sul mercato. A 23 anni, con una media voto stagionale di 7.10 e una chiara progressione numerica, l'incursore croato sta per entrare nel periodo in cui i grandi club tipicamente sferrano l'attacco. Suwarso ha di fatto comunicato a questi club il prezzo d'accesso, ancor prima che bussassero alla porta.
La partecipazione del Como alla Champions League la prossima stagione rende il quadro ancora più nitido. Il palcoscenico europeo metterà alla prova la capacità di Baturina di replicare il suo rendimento contro avversari di maggiore caratura e intensità . E quella risposta, più di qualsiasi conferenza stampa presidenziale, determinerà se i 75 milioni di euro rappresenteranno una mossa lungimirante o una semplice sparata fuori mercato.